Recruiting e Selezione:
Selezione del personale: meglio nessun titolo
Scritto da Massimo Sozzi Lunedì 20 Dicembre 2010 09:30
In tempo di crisi il lavoro manca per tutti, ma è facile imbattersi in ricerche che mostrano come il laureato è facilitato nel trovare lavoro.
E' davvero così?
Bisognerebbe chiederlo ai nostri lettori che si occupano di selezione (e vi invitiamo a lasciare le vostre esperienze sulla bacheca di FB).
Ci permettiamo, nel frattempo, di avanzare una risposta: la laurea aiuta a trovare lavoro se per quel lavoro è richiesta la laurea.
Può sembrare una risposta lapalissiana, quasi al limite della deficienza, ma la realtà che emerge da un articolo di Giuseppe Leonelli sembra suffragarla. Guardando alla realtà di Modena, il giornalista si è imbattuto in diverse storie di persone che hanno dovuto cancellare la propria laurea dal curriculum per riuscire a trovare finalmente un lavoro. Le aziende che cercano diplomati o figure senza titolo, cestinano immediatamente i curriculum dei laureati: «Se assumiamo un laureato per una mansione “inferiore” rischiamo di perdere tempo nella sua formazione ed essere scaricati appena il ragazzo trova un posto adeguato ai suoi studi», è la motivazione data a Leonelli.
Il valore aggiunto dell'Università, che dovrebbe aiutare ad aprire la mente, ad arricchirsi a livello culturale, a leggere la società da angoli diversi, questo valore aggiunto sembra sparire nel nulla e la laurea diventa un ostacolo. Così ci si trova ad invidiare gli amici che non hanno passato anni sui libri e che non sono gravati dal peso di una laurea che ti blocca le opportunità.
Quello che stupisce è che la selezione è comunque affidata a persone in maggioranza laureate!
L'articolo di Leonelli, apparso su L'Informazione di Modena, lo potete leggere da qui
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