Recruiting e Selezione:

Occupato VS disoccupato: chi è più avvantaggiato?

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Un capo del personale mi ha detto: in questo momento di crisi chi cerca lavoro da occupato non è avvantaggiato rispetto a chi è disoccupato.....è vero?

Parte da questa domanda una discussione molto interessante su Linkedin: ad oggi conta 101 commenti, dimostrazione della sua attualità e molteplicità di vedute.

Qual'è la risposta giusta: il disoccupato è avvantaggiato, o quantomeno non svantaggiato, nella ricerca del lavoro in un periodo di crisi?

In periodi non di crisi, le aziende preferiscono puntare su lavoratori già occupati perchè, pur in presenza di costi maggiori (devono pagarlo di più e aspettare che assolva il periodo di preavviso), sembra che la persona occupata offra maggiori garanzie. Nei periodi di forte crisi, scrive in un commento Vincenzo Picone, dove anche i media contribuiscono a diffondere notizie di Aziende che chiudono, i livelli di sospettosità si attenuano in parte, e poichè sul mercato vi sono molti più lavoratori specializzati rimasti disoccupati, la forbice di convenienza economica nell'assumere un disoccupato ed un occupato si allarga, facendo si che un Azienda accetti meglio il disoccupato, ma scaricando comunque gli effetti della propria sospettosità sulla tipologia di contratto offerta di natura quasi sicuramente precaria.

Di conseguenza ecco che il lavoratore occupato deve faticare molto di più per aggiudicarsi un nuovo lavoro, mettendo in contropartita più rischio. Vi ritrovate in questa visione?

 

Sempre Vincenzo Picone, aggiunge un altro spunto di riflessione: «mentre negli USA, Germania, Inghilterra, etc. chi possiede all'attivo del proprio CV numerose esperienze lavorative è visto senz'altro bene perchè portatore di numerose conoscenze in termini di tecnologie, di diversi modelli organizzativi, diversi modi di lavorare, etc. ed è anche visto come una persona positiva per la flessibilità di essersi saputo adattare alla varie realtà, qui in Italia è tutto il contrario perchè la persona con molte esperienze lavorative è vista con sospetto in quanto incapace di sposare durevolmente la mission di una Azienda, è a rischio perchè porta con sè segreti industriali alla concorrenza, oppure peggio ancora perchè deve aver combinato sempre qualcosa di sbagliato da essere stato invogliato a cambiare lavoro».

Così la persona con un curriculum particolarmente vario, già occupata ma che voglia cambiare lavoro, si trova doppiamente svantaggiata.

Responsabili degli uffici di selezione: è vero?

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