Recruiting e Selezione:
Cerchi lavoro? Attenzione agli uffici TOT
Scritto da Massimo Sozzi Lunedì 15 Marzo 2010 09:21
Durante il processo di selezione, solitamente, a essere sotto esame è il candidato, mentre l'azienda, attraverso gli esperti delle risorse umane, si deve solo preoccupare di trovare il profilo migliore.
Ma davvero è una processo così univoco?
E' vero che in tempi di crisi si è portati ad accettare condizioni di vita e di lavoro che normalmente non verrebbero nemmeno prese in considerazione. E chi è in cerca di lavoro, sarà sempre più grato per ogni offerta che gli viene fatta. Anche alle condizioni peggiori.
Il senso unico del processo di selezione diventa ancora più evidente: nessuno più valuta un aspetto che è invece molto importante: preferite lavorare con un team amichevole o in un ambiente a rischio di forte stress? Attenzione, perchè il rischio è di trovarsi in un ufficio TOT.
Lynn Taylor ci mette in guardia dall'andare a lavorare per una società in “zona TOT”: società dove i responsabili, se si vengono a trovare in situazioni di stress (situazione ancor più fattibile con l'economia incerta di oggi) facilmente cadono in comportamenti “infantili”. Come fare per capire se il nostro futuro luogo di lavoro è a rischio TOT, cioè se è un Terrible Office Tyrant?
La Taylor ci propone una breve lista di aspetti da verificare fin dal primo colloquio, ma prima di tutto bisogna prepararsi al colloquio con qualche ricerca su Internet, magari con l'utilizzo dei social network. Questa ricerca ci fornirà le prime impressioni e ci aiuterà anche a prepararci per mostrare interesse verso il nuovo futuro lavoro. Poi, bisognerà sintonizzare il nostro TOT-radar su questi aspetti:
• qual è la tua prima impressione quando viene fissato l'appuntamento? Sei trattato educatamente, con rispetto? O hai una sensazione negativa, come di relazione impersonale?
• i tempi dell'appuntamento vengono rispettati? O ti fanno restare in attesa per mezz'ora, magari senza fornire spiegazioni del ritardo? Il rischio è che dopo essere stati assunti, si venga trattati anche peggio.
• prestate attenzione alla capacità di comunicare dei vostri interlocutori. In particolare al body language (linguaggio del corpo): evitano il contatto con gli occhi? Tengono le braccia incrociate, sulla difensiva, quando fate domande? Tutti piccoli segni molto significativi.
• si interessano alle vostre competenze, al vostro percorso di carriera a lungo termine o sono semplicemente focalizzati sul qui e ora? Un buon manager sa quanto sia importante creare un rapporto win-win, cioè un rapporto con due vincitori soddisfatti.
• il selezionatore parla incessantemente solo di se stesso o è anche un buon ascoltatore? Attenzione perchè, ancora una volta, il modo in cui venite trattati nel colloquio probabilmente assomiglia a come vi tratteranno in futuro, nel rapporto di lavoro. E, infine, osservate i futuri colleghi: sono accasciati sulla sedia con aria annoiata? Non è un bel segnale!
(immagine tratta da salute.leiweb.it)
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