Comunicazione e Marketing:
Employer Brand Positioning Survey 2009
Scritto da Massimo Sozzi Mercoledì 17 Marzo 2010 09:14
L'Employer Brand Positioning Survey, o EBPS, è un'indagine annuale promossa da Monster Italia e realizzata in collaborazione con Anthea Consulting (da cui è tratta l'immagine).
E' una ricerca mirata a valutare come viene visto il brand di alcune principali aziende operanti in Italia.
Si rivolge a tre target, definiti “critici”, del mercato del lavoro: Recent Graduates (neolaureati senza una significativa esperienza di lavoro), Young Professionals (con almeno tre anni di esperienza di lavoro) e Senior Professionals (con più di tre anni di esperienza di lavoro).
Il progetto EBPS offre quindi un monitoraggio annuale del posizionamento del proprio employer brand rispetto alla concorrenza. Contemporaneamente, offre anche uno spaccato dei desideri dei lavoratori italiani.
La ricerca viene fatta nei mesi di ottobre-dicembre; lo studio EBPS 2009 ha coinvolto 13.320 job seekers di cui 2.130 Recent Graduates, 2.398 Young Professionals e 8.790 Senior Managers. 194 sono state le aziende inserite nel questionario.
Come scrive Cristina Casadei, dallo studio emerge un annuncio di lavoro ideale: «Cercasi candidato per posizione prestigiosa. Ottimo stipendio. Sede di lavoro vicino a casa. Non è richiesta particolare flessibilità né lavorativa, né contrattuale. Posto sicuro naturalmente». Forse è più facile vincere al SuperEnalotto.
Dall'EBPS 2009, emerge che i settori prediletti sono quelli anticiclici e sicuri, come l'alimentare. Per cui, in testa alla classifica dei datori di lavoro più appetibili, troviamo: Barilla, Ferrero e Ferrari. La lettura dei dati della ricerca evidenzia un problema di fondo: in Italia sembra che ci sia una scarsa conoscenza delle reali possibilità di lavoro.
Dice Nicola Rossi, country manager di Monster per l'Italia: «Tutti i ragazzi aspirano a lavorare nelle multinazionali ma l'Italia è il paese delle Pmi e noi dobbiamo valorizzare questa occupazione». Mentre Maurizio del Conte, professore di diritto del Lavoro all'università Bocconi, nota come si preferisca: «la facilità di lavoro piuttosto che la reale possibilità di carriera e il brand noto anche per la visibilità e rivendibilità sul mercato». Quindi non è tanto importante ciò che davvero si è capaci di fare, ma quanto è pubblicizzabile il proprio talento.
Concedeteci una riflessione-provocazione per chi si occupa di selezione: sfogliando i curriculum che quotidianamente ci arrivano, proviamo a chiederci se colpisce di più uno stage semestrale alla Barilla (o Ferrero, o Coca Cola o fate voi!) o 3 anni di esperienza alla Pmi Andrea Rossi di Valperga Canavese. Con il massimo rispetto per il simpaticissimo comune di Valperga.
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