L'identikit dello Psicologo del Lavoro
Scritto da Massimo Tagliavini Domenica 10 Ottobre 2004 21:45
Chi è lo Psicologo del Lavoro? In quali contesti svolge la sua professione? Che cosa lo differenzia da altri professionisti che operano nel suo stesso campo d'azione? Quali esperienze abbiamo finora maturato nell'ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni? Quali i percorsi formativi? Quali competenze le aziende richiedono a chi si propone di lavorare nel settore delle "risorse umane"?
- Spazio Psicologia, 18 Settembre 2004 -Questi sono alcuni degli interrogativi sui quali si è riflettuto e ci si è confrontati il 18 Settembre nella sala tesi della Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Torino. L'evento - "Spazio Psicologia" - è stato organizzato dallo staff di psicologiadellavoro.com in collaborazione con il Preside della Facoltà di Psicologia (dell'Ateneo di Torino) prof. Gian Piero Quaglino. All'incontro sono intervenuti prevalentemente laureati in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni degli ultimi 5 anni accademici (Università di Torino, vecchio ordinamento). I convenuti hanno discusso sia del tirocinio post lauream, sia delle loro esperienze professionali. La discussione si è svolta in forma di dibattito aperto, e libero scambio di idee: volutamente non era prevista una sequenza predefinita di temi da approfondire. Il dibattito si è incentrato sulla definizione dell'identità dello "Psicologo del Lavoro". Molti hanno osservato che le organizzazioni attualmente ricercano figure professionali con solide competenze di carattere gestionale inerenti l'amministrazione del budget aziendale, il diritto del lavoro, le relazioni sindacali, le certificazioni ISO, ecc. In queste materie gli psicologi sembrano essere meno preparati e quindi meno competitivi di altri professionisti quali, ad esempio, i laureati in giurisprudenza, gli ingegneri gestionali, i laureati in economia e commercio, ecc.. Benché queste competenze siano quasi indispensabili per lavorare in un'organizzazione, esse non rappresentano il nucleo di competenze che caratterizza lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni e lo distingue dai colleghi con cui condivide il campo d'azione delle "risorse umane". Chi è dunque lo "Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni"? Fondamentalmente è un professionista che può lavorare nel settore della Gestione e Sviluppo delle Persone (selezione, valutazione, valorizzazione delle carriere, formazione, uscita dal mondo del lavoro), o nel settore della Ricerca e Sviluppo dell'Organizzazione intesa come collettivo umano. È uno psicologo che si occupa delle persone, dei loro problemi e delle loro relazioni nel contesto lavorativo e professionale. Ciò che caratterizza e distingue lo psicologo (il segno dello psicologo) è il possesso del metodo clinico: l'osservazione, l'ascolto, la comprensione psicologica dei problemi. Costruisce il suo intervento sulla relazione, sullo scambio, sul confronto fra persone. È inoltre emerso che sarebbe opportuno chiedersi quali potrebbero essere i nuovi problemi che interessano oggi la dimensione lavorativa e professionale delle persone e le organizzazioni in cui si trascorre una parte sempre più consistente della propria vita. Ad esempio, esiste il problema dell'organizzazione complessiva dei tempi di vita delle persone, la gestione dello stress che si deve affrontare prima di arrivare sul posto di lavoro a causa del traffico. In conclusione, i convenuti hanno deciso di creare una mailing list per continuare il dibattito online ed arricchirlo con nuovi temi di discussione. Considerata la buona riuscita dell'evento e l'entusiasmo con cui hanno partecipato i convenuti, si è proposto di organizzare in futuro altri momenti di incontro per facilitare la condivisione di conoscenze ed esperienze, ponendo le basi per la nascita di un vero e proprio gruppo di lavoro, ricerca e riflessione sulla psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
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