L'esercizio del potere nelle organizzazioni - Terza parte
Scritto da Ivan Ferrero Lunedì 05 Maggio 2003 08:55
Nella terza parte si vedrà come il potere può venire esercitato attraverso la gestione dei simboli e di tutto ciò che fa parte della cultura di unorganizzazione.
Il potere esercitato attraverso luso dei simboli Per simboli intendiamo in particolar modo il linguaggio, le cerimonie, lutilizzo dei miti di unorganizzazione, il setting. Il tema del linguaggio è molto vasto, troppo per poter essere trattato esaustivamente in questo articolo, per cui si rimanda il lettore interessato a ciò ad un prossimo articolo o alla bibliografia che verrà presentata al termine della quarta parte. In questa sede basti considerare COME il linguaggio viene utilizzato allinterno dellesercizio del potere. Un manager che da del tu ai suoi dipendenti quando questi ultimi gli danno invece del lei, è una manifestazione dellesercizio del potere. La stessa cosa succede nel momento in cui questo manager concede che gli venga dato del tu ma che cosè una concessione, se non unulteriore affermazione di potere? Il manager in questione è così potente da poter fare delle concessioni, concedere delle libertà al dipendente, ossia ha abbastanza potere da permettere ad un dipendente di trasgredire delle regole dellorganizzazione. Lesercizio del potere diventa evidente ad esempio anche quando un datore di lavoro, di fronte ad un dipendente, scherza su alcuni temi sui quali il dipendente non è tenuto a scherzare. Le cerimonie sono una manifestazione più plateale dellesercizio del potere. Quando due colleghi si trovano al bar, chi dei due paga il caffè? Chi paga il conto del ristorante? Attenzione però! Chi paga il conto può farlo sia per ribadire la sua superiorità (ossia un modo per rafforzare il fatto che laltra persona dipende da lui), sia per confermare il fatto che laltra persona è superiore (quindi le faccio unofferta, per mantenere lalleanza). Del resto la storia è piena di esempi di sovrani che elargivano ai sudditi, ma anche di sudditi che pagavano tributi al sovrano Questo discorso si rifà quindi al concetto di potere come ciclo espresso allinizio dellarticolo. Altre cerimonie sono ad esempio il saluto dei dipendenti quando il superiore passa davanti a loro, senza che il superiore si senta obbligato a rispondere a questo saluto. Lutilizzo dei miti di unorganizzazione è un modo molto potente di utilizzare il potere. Ogni organizzazione ha una sua Storia, che è fatta di storie, personaggi, aneddoti, molti dei quali sono diffusi allinterno dellorganizzazione, vengono ricordati spesso, e il più delle volte contengono degli insegnamenti morali, ossia insegnano delle regole (il più delle volte informali) che vigono allinterno dellorganizzazione (anche per questo argomento si rimanda il lettore ad un altro articolo). Chi arriva ad avere la possibilità non solo di diffondere questi miti, ma anche crearne di nuovi, sia attraverso linvenzione di fatti costruiti ad hoc (soluzione opinabile ma talvolta adottata), sia attraverso lenfatizzazione di avvenimenti che in realtà non avrebbero avuto un peso determinante, allora ha la possibilità di guidare il pensiero di chi appartiene allorganizzazione, il che non è poco! Per setting si intende in questo articolo lorganizzazione degli ambienti di lavoro proprio in senso fisico. Più si sale lungo la scala gerarchica, più lufficio è grande e riccamente arredato. In molte aziende laltezza in cui è collocato lufficio rispecchia laltezza lungo la scala gerarchica di chi vi opera. Ecco quindi che più la persona è in alto lungo la scala gerarchica, più il suo ufficio sarà sistemato in una zona privilegiata: forse godrà di un panorama migliore, sarà sistemato in un punto strategico, magari tra gli uffici dello Staff e quelli della Direzione Risorse, ad esempio. Nellambito dei simboli il potere viene reso manifesto ed esercitato anche per mezzo dei cosiddetti bonus aziendali, come la macchina dellazienda, il posto auto, il cellulare. Anche lavere una segretaria, o più di una, che lavora esclusivamente per una persona può avere, oltre che fini pratici, anche fini legato alla manifestazione di questo potere. Anche qui siamo in presenza di un ciclo: il simbolo è una manifestazione di potere che comporta quindi un aumento del potere, e quindi una maggiore manifestazione dello stesso. Unaltra caratteristica di questo tipo di potere è che, mentre molte volte si tende a celare agli altri lentità del proprio potere, nellambito dei simboli sono poche le persone che lo nascondono.
Ivan Ferrero
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