Psicologia del lavoro anziano
Scritto da Massimo Sozzi Venerdì 18 Febbraio 2011 08:46
Non abbiamo ricerche su cui basarci, ma possiamo supporre, con una ragionevole dose di sicurezza, che la psicologia del lavoro venga identificata al 90% con i processi di selezione del personale.
Lettura dei cv, colloqui, valutazioni: tutto ciò che sta all'inizio di un percorso lavorativo.
La percentuale restante va a riempirsi di quelle iniziative solitamente riservate al management: formazione, esperienze outdoor, indoor, in situazioni estreme come sott'acqua e sopra i monti...
Nessuno collega la psicologia del lavoro alla fine della carriera per anzianità.
Eppure, come in psicologia clinica si parla di ciclo di vita o life span, anche la psicologia del lavoro dovrebbe trovare spazio in tutto il percorso lavorativo di una persona.
In quest'ottica, appare molto interessante l'iniziativa della Bmw: ha presentato una fabbrica di automobili fatta su misura per operai “anziani” dei quali il gruppo tedesco non vuole perdere l'esperienza.
«L'impianto ha una catena di montaggio con postazioni di lavoro ergonomiche dotate fra l'altro di schienali, buona illuminazione e ritmi piu' lenti rispetto a quelli di altre fabbriche.
Nel segnalare che si tratta di una novita' mondiale, la Bmw annuncia che nell'impianto lavorano operai di ogni eta' ma la fabbrica e' dedicata soprattutto a quelli piu' anziani ed esperti che il gruppo automobilistico bavarese spera cosi' di mantenere al lavoro piu' a lungo anche grazie a camere per il relax e mensa salutista. Si spera di estendere l'iniziativa a 4.000 dipendenti in impianti di paesi di lingua tedesca per far fronte alla carenza di manodopera specializzata e alla diminuzione delle nascite» (ANSA.it).
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