Le conseguenze psicologiche di un incidente sul lavoro
Scritto da Massimo Sozzi Martedì 14 Dicembre 2010 08:55
Depressione, ansia, preoccupazione, irritabilità e disorientamento in situazioni stressanti: sono questi i problemi che possono colpire le vittime di un infortunio sul lavoro sul piano psicologico.
E’ quanto emerge dalla ricerca, unica nel suo genere, realizzata dall’ANMIL e dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, presentata a Roma lo scorso 3 dicembre.
Una ricerca durata tre anni, sviluppata in quattro studi: in due di essi sono stati utilizzati, durante la rievocazione degli incidenti, indicatori fisici, come la frequenza cardiaca o la conduttanza cutanea, mentre negli altri due sono state ‘misurate’ facoltà come la memoria o l’attenzione. E’ stato effettuato poi un esperimento di interferenza emozionale: si è tentato di capire quanto l’emozione e l’ansia possano influire sull’attenzione.
Il primo studio ha coinvolto due gruppi di 14 persone, uno dei quali composto da chi ha subito almeno un infortunio nella propria vita con una distanza dall’incidente compresa tra i 5 e i 25 anni. Questa prima fase ha posto in evidenza che, seppur negli infortunati valutati non sono emersi consistenti disturbi psicologici né rispetto all’ansia né alla depressione, tuttavia si è rilevata una certa propensione al rischio di sviluppare un disturbo da stress post-traumatico.
Il secondo studio si è focalizzato sugli aspetti clinici ampliando il campione e reso più omogenea la distanza dall’infortunio. Nel gruppo di infortunati, la distanza temporale dall’incidente variava tra 6 mesi e 7 anni, mentre il tasso di invalidità (secondo percentuali Inail) era compreso tra il 25% e il 75%. Questa indagine ha messo in luce la maggiore vulnerabilità degli individui che hanno subito un incidente sul lavoro allo sviluppo di disturbi d’ansia e, in particolare, di un disturbo da stress post-traumatico, oltre che disturbi depressivi e difficoltà nel fronteggiare situazioni stressanti e nel gestire la propria rabbia. Al contrario, all’aumentare della sintomatologia post-traumatica si riducevano le abilità di reagire alle situazioni stressanti.
Il terzo studio ha evidenziato per le vittime di incidenti sul lavoro disturbi di organizzazione e controllo di strategie di azioni flessibili, di concentrazione e di memoria. Infine, nell’ultimo studio si è deciso di svolgere un’indagine correlazionale tra sintomatologia post-traumatica, disfunzioni cognitive e attivazione fisiologica emozionale durante la rievocazione guidata dell’incidente. Il risultato dello studio mette in luce che le vittime di un infortunio lavorativo presentano un’elevata sintomatologia post-traumatica, che si accompagnava a depressione, ansia e frequenti preoccupazioni.
Sintetizzando i risultati, si può dedurre che chi è vittima di un incidente sul lavoro può presentare una sintomatologia post-traumatica, accompagnata da depressione, ansia e irritabilità. Quanto invece ai disturbi cognitivi, possono presentarsi difficoltà di attenzione e di concentrazione, soprattutto di fronte a stimoli che possono ricordare gli incidenti.
L'ANMIL sottolinea la necessità dell’inserimento nel Testo Unico sugli Infortuni dell’assistenza psicologica: un vuoto legislativo a cui l’associazione cerca da anni di supplire con un proprio servizio.
L'intera ricerca è scaricabile gratuitamente in formato pdf.
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