Valutazione dello stress dei dipendenti

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stress lavorativoIn Europa il 22% dei lavoratori (circa 40 milioni di persone) accusa sintomi da stress lavoro-correlato.

Entro il prossimo 1° agosto, in Italia tutte le aziende dovranno mettersi in regola con la normativa del Testo unico 81 del 2008, che impone la valutazione dello stress lavoro-correlato e interventi per ridurne le cause.

Mancano, però, ancora le linee guida su come, all'atto pratico, le aziende dovranno adempiere ai nuovi obblighi normativi. «La valutazione dovrà essere effettuata secondo quanto sarà stabilito dalla Commissione consultiva per la salute e la sicurezza sul lavoro – spiega Lorenzo Fantini, dirigente del Welfare –, che ha il compito di elaborare le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato» (da il Sole 24 Ore).

Restano così senza risposta i dubbi che un anno fa poneva la Dr.ssa Moro: quali sono le figure professionali che devono intervenire in questa valutazione? Come si può affrontare la diversa sensibilità stressogena di ogni individuo?

Qualche progetto si è già avviato: come riporta il sole24ore.com, la regione Toscana ha finanziato un'indagine sui rischi psicosociali in ambito lavorativo, per verificare quali sono gli interventi da realizzare all'interno delle aziende per migliorare il benessere organizzativo e ridurre le cause di stress.

L'indagine ha riguardato 1.113 dipendenti di 14 aziende (nove private e cinque pubbliche). Le principali criticità, emerse già con il rilevamento, sono state: la paura da parte dei dipendenti di far emergere la propria opinione (solo il 61% del personale delle aziende private ha risposto ai questionari, contro l'85% dei dipendenti pubblici) e, soprattutto, l'impossibilità di valutazioni statistiche nelle imprese con pochi dipendenti perché il campione è troppo risultato piccolo. «In questo caso abbiamo deciso – spiega la psicologa Francesca Fani – di fare colloqui a gruppi, cercando di valutare l'obiettività delle dichiarazioni anche attraverso la documentazione aziendale da cui emergono le assenze, il turnover o casi di pensionamenti anticipati».

 

Dai risultati è emerso che a causare stress nei lavoratori sono soprattutto l'eccessivo carico di lavoro, i repentini cambiamenti organizzativi e una ridotta autonomia riconosciuta alla propria attività nell'ambito dell'organizzazione aziendale.

Per chi volesse approfondire, sul sito www.puntosicuro.it si trova la presentazione del lavoro della Dr.ssa Fani.

(immagine di BrittneyBush)

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