Stress da lavoro: secondo problema sanitario in Europa
Scritto da Massimo Sozzi Mercoledì 31 Marzo 2010 08:38
L'ufficio addetto alle risorse umane, può diventare, quasi paradossalmente, una causa di stress per i lavoratori?
Prima di provare a rispondere alla domanda, cerchiamo di focalizzare il problema dello stress nell'ambito lavorativo: lo stress correlato al lavoro è tra le cause di malattia più comunemente riferite dai lavoratori (Fondazione Europea, 2007) e colpisce più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea, ovvero circa il 22% dei lavoratori.
Secondo gli studi condotti, una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è riconducibile allo stress. Tradotto in costi, si parla di 20 miliardi di euro all'anno, il 3-4% del GPN Europeo.
In un recente studio del European Heart Journal è stato stimato che solo il trattamento sanitario del disturbo depressivo collegato allo stress incide direttamente sull’economia europea con un dispendio pari a 44 miliardi di euro e indirettamente, in termini di calo di produttività, con una perdita pari a 77 miliardi di euro (Cooper, 2009).
I grandi cambiamenti nel mondo del lavoro, a partire dell’introduzione di nuove tecnologie fino alla diffusione di nuove forme contrattuali flessibili, oltre a portare un profondo mutamento dell’organizzazione del lavoro, hanno introdotto anche nuovi rischi lavorativi. Le cause di insorgenza di stress sono da attribuire ad uno squilibrio cognitivamente percepito tra gli impegni che l’ambiente fisico e sociale impone di fronteggiare e la propria capacità (percepita) di affrontarli; quando si sperimenta una condizione di questo tipo nella realtà lavorativa si parla di stress-lavoro correlato.
Infine rispondiamo alla domanda di partenza: la ricerca nel settore ha mostrato che le cause dello stress lavoro-correlato sono molteplici, ma riconducibili principalmente alla tipologia di professione, all’organizzazione del lavoro ed al modo in cui sono gestite le risorse umane nel contesto lavorativo. La risposta purtroppo è sì! Anche chi dovrebbe occuparsi di migliorare la qualità di vita all'interno dell'azienda, può diventare causa di stress.
I dati riportati sono stati divulgati con un comunicato stampa dall'ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), impegnata nell'organizzazione della 9ª Conferenza biennale dell’European Academy of Occupation Health Psycology (EAOHP), a Roma, dal 29 al 31 marzo.
(l'immagine è il logo della conferenza tratta dal sito dell'ISPESL)
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