JOB 100: le professioni più richieste dal mercato del lavoro

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In uscita un nuovo libro per orientarsi nel mondo del lavoro: dal Coach all’esperto di fonti rinnovabili, dal manager del no-profit al tecnico di agricoltura biologica: 100 proposte concrete per reagire alla crisi e migliorare la propria posizione professionale. Intervistiamo l'autrice Rosamaria Sarno e l'esperta di coaching Flaminia Fazi.

Le cento professioni più richieste dal mercato del lavoro, nuove e tradizionali, raggruppate per settori merceologici e per funzioni, con informazioni dettagliate sugli sbocchi professionali e l’iter scolastico/formativo, riferimenti utili sulle associazioni a cui rivolgersi e indicazioni per orientarsi nel mondo dell’e-recruiting.


In un momento in cui il tasso di disoccupazione sta subendo il più forte incremento di sempre, JOB 100 propone strategie concrete per far fronte all’emorragia dei posti di lavoro. Una guida costruita per schede, di facile consultazione e di grande praticità. Tutto ciò che serve per mettersi al riparo dalla crisi. Un manuale indispensabile anche per i giovani in cerca di occupazione e per tutti coloro che aspirano a dare una svolta alla propria vita professionale.

La crisi economica mondiale ha provocato una grave emorragia di posti di lavoro. Secondo le stime degli istituti di ricerca, il tasso di disoccupazione nel 2010 raggiungerà la soglia del 10%, colpendo settori cardine dell’economia italiana come l’edilizia, la meccanica e il tessile. Di fronte a questi dati allarmanti, JOB 100 intende proporre ai lettori nuove strategie per reinventarsi dal punto di vista lavorativo e orientarsi nei settori professionali ancora vitali e al riparo dalla crisi.

Con questo manuale agile e prodigo di informazioni, Rosamaria Sarno compie un’attenta disamina delle cento professioni più richieste dal mercato del lavoro, raggruppate sia per settori merceologici (industria, commercio, servizi, finanza), sia per funzioni (marketing, vendite, personale, produzione, comunicazione). Per ciascuna posizione l’autrice traccia, inoltre, un profilo corredato di ogni tipo di informazioni utili, dall’iter scolastico e formativo per poter più facilmente accedere a ogni singola collocazione, agli sbocchi sul mercato, e riportando numerosi riferimenti sulle molteplici associazioni cui rivolgersi e siti da consultare, e preziose indicazioni per potersi orientare nel mare magnum del recruiting.


Abbiamo intervistato Rosamaria Sarno.


1. Da quale idea nasce il libro e per chi è pensato?

Come giornalista mi occupo da tempo di tematiche relative al mondo del lavoro e della formazione e ho rilevato che non è facile orientarsi tra le varie offerte formative e tra le vecchie e nuove attività. Ho pensato allora di preparare una guida pratica per chi è alla ricerca del lavoro o per chi già lavora ma vuole o deve guardarsi attorno per avviare una seconda o terza vita professionale. Sulla base delle indicazioni delle principali università e business school, delle associazioni di categoria e degli enti di ricerca e delle interviste con esperti del mondo professionale e accademico, ho individuato 100 professioni, nuove e meno nuove, di vari settori e funzioni, per le quali ci sono reali opportunità occupazionali.

2. Nel mercato del lavoro in Italia, c'è un'area professionale in crescita? Perchè secondo lei?
I cambiamenti climatici e lo sviluppo di nuove tecnologie per sfruttare fonti di energia alternative sono senza dubbio una delle principali basi su cui si svilupperà il mercato del lavoro nei prossimi anni. Il boom verde ha bisogno di tante professionalità in diversi settori: dagli operatori ecologici agli architetti specializzati in architettura sostenibile, dalle imprese di riciclo all’agricoltura, nell’industria, nella ricerca e nello sviluppo (R&D), nell’amministrazione e nei servizi che contribuiscono a preservare o recuperare la qualità dell’ambiente. Gli esperti europei stimano che nel continente il settore creerà nel breve periodo oltre 500.000 posti di lavoro e che il comparto è talmente in espansione che c’è addirittura carenza di manager e personale specializzato.

3. Quali sono invece le professioni tradizionali che tengono ancora il mercato?

Alcune delle attività attualmente più richieste appartengono alla tradizione artigianale italiana, come ad esempio il sarto o il maestro orologiaio ma spesso non vengono prese in considerazione dai giovani forse perché considerate di serie B, in quanto manuali. E invece queste professioni, alcune delle quali molto ben pagate, vanno declinate in modo nuovo, al passo coi tempi, con una forte base culturale: oggi i ragazzi che frequentano le scuole di sartoria studiano materie come la storia del costume, il marketing, le lingue. Per fare il cuoco o lo chef – altra professione richiesta – è necessario conoscere le tradizioni, i linguaggi, la legislazione, oltre naturalmente ad avere le specifiche attitudini.

4. E quelle più strane e più particolari?
Nell’ottica di offrire orientamenti pratici, nel mio libro “Job 100” ho evitato di segnalare alcuni profili che portano nomi inglesi di gran moda ma risultano privi di reali sbocchi occupazionali oppure sono riservati solo a poche persone. Ecco perché a chi cerca lavoro direi di porre attenzione a quelle che sono le opportunità concrete senza cercare necessariamente le novità. Come diceva Giuseppe Verdi contro le mode passeggere e la superficialità: “Torniamo all’antico: sarà un progresso”, che oggi significa “riscopriamo le cose tradizionali alla luce delle nuove tecnologie e delle nuove logiche di mercato”. In ogni caso, tra le professioni più nuove che sono o saranno molto richieste vanno segnalate il green manager, l’esperto di fonti rinnovabili, lo specialista in patologie dello stress, il manager dello sport, il security manager, il community development manager (social network), il programmatore turistico, il revenue manager. Nell’ambito delle Risorse Umane troverà sempre più spazio la figura del coach, sia libero professionista sia interno all’azienda. Già oggi si rivolgono a quest’esperto non solo aziende, imprenditori e manager, ma anche politici, sportivi, artisti, studenti, mamme-lavoratrici. Naturalmente, come per tutte le professioni da svolgere con serietà e competenza, anche in questo caso non ci si può improvvisare, occorrono adeguata formazione, esperienza e aggiornamento costante.

5. Reinventarsi un lavoro nel mercato di oggi significa per un candidato anche reinventarsi un nuovo modo di presentarsi alle aziende. Quali sono le nuove vie d'accesso al mondo del lavoro?
Non c’è dubbio che il web e i social network siano le modalità più nuove per farsi conoscere e cercare lavoro: quello dei social network, di tipo sia generalista (Facebook, Twitter, MySpace ecc.) sia professionale (LinkedIn, Xing, Viadeo ecc.) è uno dei fenomeni di più clamoroso successo degli ultimi anni, con una crescita esponenziale di coloro che aderiscono. Particolarmente interessante è il filone professionale: luoghi virtuali dove trovare clienti e partner, assumere personale, farsi trovare dagli head hunter, scambiare informazioni e migliorare la propria reputazione.



Abbiamo chiesto il contributo di Flaminia Fazi che si è occupata di approfondire la tematica del coaching.



6. La professione del coach presuppone un iter formativo che non prescinde dall'etica professionale di un coach.  Cosa distingue un coach professionista da un coach improvvisato?
Il coach nasce come specialista dell'accelerazione dell'apprendimento finalizzato al raggiungimento di obiettivi. In questa dimensione ogni professionista deve affrontare un percorso strutturato di formazione specifica, che gli offra la possibilità di integrare processi e deontologia, modelli e strumenti in grado di metterlo in condizione di erogare un servizio ai clienti in grado di mantenere la promessa professionale. L'ICF, l'organismo internazionale che presiede all'accreditamento dei coach professionisti, e che continuamente aggiorna gli standard di questa professione ancora nuova ed in grande sviluppo, ha compreso che per una valida formazione professionale sono necessarie almeno 180/200 ore di formazione specifica sullo sviluppo di 11 competenze distintive ben declinate, e disponibili nei dettagli presso il sito del chapter italiano della ICF, la Federazione Italiana Coach. Per la mia esperienza professionale posso dire che un buon coach è anche una persona che ha messo il proprio sviluppo personale al primo posto nella sua lista degli impegni quotidiani, percorso che professionalmente si affronta rispondendo alle esigenze individuali e quindi in modo assolutamente personale ancorchè guidato dall'esigenza di fornire il miglior servizio possibile ai propri clienti.
Per il fatto che è una professione giovane ed i primi a non sapere in base a quali parametri valutarne la qualità, molti si improvvisano, pensando che basti una laurea oppure un'esperienza di manager, formatore, o consulente ed una buona lettura per fare del coaching. Un coach professionista è chi ha affrontato un percorso di formazione e di supervisione specifico per la professione, affidandosi a professionisti qualificati, allineati al codice deontologico della professione e che hanno sviluppato sufficiente esperienza per poterla trasferire agli altri con accuratezza ed intensità.
Per quello che osservo, oggi il mercato dimostra da una parte un crescente interesse e dall'altra un po' di confusione determinata dalla crescente offerta di servizi di coaching non sempre in grado di mantere la promessa professionale e non sempre erogati da soggetti che hanno la formazione e l'esperienza necessaria. E' possibile che nei prossimi anni ci siano troppi coach rispetto a quanti effettivamente il mercato è pronto ad utilizzare, con un probabile parziale impoverimento economico e qualitativo dell'offerta che sarà certamente controbilanciato da una valorizzazione della professionalità qualificata in grado di mantenere gli impegni di qualità.


7. Che rischi ci sono per il mercato del coaching? Da coach, cosa direbbe ad una persona che sta cercando lavoro e che ha appena letto il libro?
Farei prima una considerazione: l'Europa ha bisogno di persone capaci di mettere la propria intelligenza al massimo servizio dell'attività che svolgono, dando il massimo e tendendo alla massima qualità. Sono queste persone quelle che permetteranno all'economia di sostenere le sfide globali e nazionali, e per le quali è disponibile un futuro di soddisfazioni e di buoni risultati. Ciò detto, consiglierei di individuare il proprio indirizzo rispondendo a qualche domanda fondamentale, tipo: tra tutte le professioni descritte, per quale vale la pena di impegnarsi a dare il meglio di se stessi? quale professionista si vuole essere, comprendendo onestamente le proprie caratteristiche ed i propri valori come assolutamente allineati a quanto è richiesto per svolgere quella professione al più alto livello?






L’AUTRICE

Rosamaria Sarno è una giornalista specializzata in tematiche di lavoro: professioni, formazione manageriale, impresa. Collaboratrice di «Espansione», «Il Resto del Carlino», «Il Mondo», «Business People», è stata caporedattore de «L’Impresa» e ha collaborato per molti anni ai contenuti di Monster, il principale portale di e-recruiting. Attualmente collabora a «Harvard Business Review Italia», «Italia Oggi» e al quotidiano on line www.affaritaliani.it per il quale cura la rubrica Job Cafè. Ha pubblicato Come gestire al meglio i vostri risparmi e Guida facile al risparmio (Sperling & Kupfer).


Il COACH

Flaminia Fazi
è consulente di direzione ed executive coach, è speaker e relatrice di livello internazionale sui temi del coaching, dello sviluppo della leadership, della gestione del cambiamento e della diversity management. Laureata in sociologia, è ideatrice di diversi progetti che hanno come tema centrale l’empowerment delle organizzazioni e del business. Recentemente ha ideato un innovativo programma di intervento per le aziende, “Feed the Mom - Working Mom Coaching Programme®” che mira alla gestione “intelligente” del periodo pre e post maternità delle donne che lavorano. Autrice de “La Perfetta Leadership”, Lupetti, Editori di comunicazione.




LA CASA EDITRICE
Aliberti Editore www.alibertieditore.it.
JOB 100 (320 pp). Prezzo di copertina 14,90 euro.

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