Check-up Professionale

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Il Check-up Professionale è uno strumento di misurazione della salute professionale e che come tale è la fonte ispiratrice d’iniziative e correttivi finalizzati ad aumentare la probabilità di una “continuità professionale nel tempo”: vale a dire ridurre i rischi di trovarsi improvvisamente messi fuori dal mercato del lavoro.

Così com’è entrato nella cultura di buona parte della gente che il Check-up Medico è uno strumento di misurazione dello stato di salute con forte valenza di “prevenzione” – fare check-up con regolare frequenza consente da un lato di avere assicurazione sulla propria salute e dall’altro di porre in essere eventuali cure per mantenerla – così dovrebbe diventare patrimonio culturale delle persone che lavorano, che il Check-up Professionale è uno strumento di misurazione della salute professionale e che come tale è la fonte ispiratrice d’iniziative e correttivi finalizzati ad aumentare la probabilità di una “continuità professionale nel tempo”: vale a dire ridurre i rischi di trovarsi improvvisamente messi fuori dal mercato del lavoro.

Il Check-up Professionale consente alla Persona di sapere:
  • com’è stata la sua carriera sino a quel momento;
  • quali sono le sue competenze e capacità unitamente al relativo grado di performance;
  • quali sono gli elementi motivanti che indirizzano il suo agire nel lavoro;
  • dove è posizionato l’ago della bilancia tra bisogni professionali e bisogni personali;
  • quali sono gli elementi che deve curare per mantenersi impiegabile nel presente e nell’immediato futuro;
  • quale è il suo “grado di impiegabilità” – è ancora visto come necessario? – nell’attuale azienda.

e quindi di operare in ogni momento scelte “professionali e personali” coerenti.

Le persone possono cercare di chiedere il Check-up Professionale all’azienda in cui lavorano, quando l’azienda preveda di offrire programmi di formazione e/o comunque benefit legati allo sviluppo della persona, oppure provvedere in modo diretto. In tal caso è consigliabile pensare ad un piano di accantonamento di risparmio – sono sufficienti ottanta euro al mese – distribuito su un arco di tre anni: questo è l’intervallo di tempo consigliato tra un check-up ed il successivo, tenuto  conto del mondo del lavoro attuale e di quello del futuro prossimo.

Esistono poi situazioni in cui è bene ricorrere al Check-up:
  • Annuncio di progetti di fusione;
  • Cambiamento dei vertici aziendali;
  • Annuncio di progetti di riorganizzazione/ristrutturazione;
  • Avviamento di progetti di grandi cambiamenti organizzativi;
  • Stress da sovraccarico di lavoro, da insoddisfazione;
  • Percezione di isolamento aziendale;
  • Risultati falliti;
  • Stop alla conoscenza;
  • Blocco retributivo;
  • Etc.

Per fare il Check-up Professionale è necessario provvedere alla sua prenotazione, cui seguirà – da parte della Società di Consulenza – l’invio di un Kit di preparazione, mettere a disposizione una giornata e mezzo di permanenza negli uffici della Società di Consulenza: la persona è seguita ed accompagnata in ogni fase del percorso di Check-up. Già al termine della prima giornata si avrà un’indicazione se il proseguimento del giorno dopo sarà dedicato alla crescita “interna” (l’attuale azienda) o alla crescita esterna.

Il “rapporto finale”, esclusivamente personale, viene spedito al domicilio della persona entro la settimana successiva.

Molte persone che hanno iniziato a fare il Check-up Professionale, spesso lo hanno fatto quando i sintomi di difficoltà nella loro carriera erano già pronunciati: ma anche in alcuni di questi casi si è scoperto che per superare queste difficoltà non era necessario andare alla ricerca di una nuova azienda bensì porre in atto delle strategie di rilancio della propria figura all’interno e soprattutto che ciò era ragionevolmente possibile. Questo ha messo al riparo le persone da scelte avventate e che forse avrebbero potuto essere più fonte di guai che di opportunità.

Right Management è lieta di avere trovato in Psicologia del lavoro.com una realtà che crede e condivide il valore.

"Fare cultura consente di prevenire o intervenire in tempo"


Gianmario Giagnoni

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