Brevetti informatici in UE
Scritto da Daniele Biolatti Giovedì 25 Settembre 2003 17:21
L' Europarlamento ha detto si' alla regolamentazione a livello europeo i brevetti per le invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici. Ieri l'Europarlamento ha votato SI' alla brevettabilità per "le invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici" [fonte: Libero]. L'obiettivo dichiarato è difendere le aziende europee dalle multinazionali americane, che hanno diritto di brevettabilità delle loro soluzioni. Di fatto, la questione è tecnicamente molto complessa (e oltremodo ancora aperta). Anzitutto la Commissione Europea ha chiesto di circoscrivere la cosiddetta "direttiva McCarthy" e quindi per ora le invenzioni oggetto della nuova normativa riguarderanno telefoni cellulari, elettrodomestici intelligenti, dispositivi di comando per motori e macchine utensili. Questo allontana già di per sé un pò dei (numerosi) dubbi delle comunità di sviluppatori europei (e vengono "ridimensionati i pericoli", come dice Punto Informatico di oggi). In linea di massima, la "direttiva McCarthy" sembra avvantaggiare le aziende medio-grandi a scapito di quelle piccole (un esempio pratico per tutti: occorre avere un ufficio legale con notevoli risorse, per essere certi di non infrangere brevetti e, eventualmente, registrarne altri). Insomma: scontenti per ora gli sviluppatori di software indipendente (e chi sviluppa software libero), buona parte della comunità OpenSource e alcune associazioni di consumatori. Felici, mi vien da pensare, gli avvocati. ;-P[vedi anche GiornaleTecnologico e Punto Informatico in merito]| < Prec. | Succ. > |
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