Di quanti amici hai bisogno?

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networking e il numero di DunbarCostruire network, creare reti, è una delle manie, delle passioni di oggi.

Spesso i contatti delle nostre reti sono indicati come “amici”. E la gente si vanta di avere molti “amici” nella rete, reale o virtuale.

Mentre aumenta il numero di aziende specializzate nella promozione di eventi e incontri legati ai network.

Tutta questa attenzione verso le reti, è un vento passeggero che non significa nulla, o sono veri rapporti umani che possono portare beneficio?

La risposta potrebbe trovarsi nelle ricerche di Robin Dunbar, un antropologo e biologo evoluzionista britannico. Secondo Dunbar, la nostra capacità di gestire le complesse connessioni sociali, dal partner ai colleghi di lavoro, passando attraverso i conoscenti e gli amici di infanzia, spiega perché abbiamo un cervello così grande.

Dunbar sostiene che non vi è un limite cognitive al numero di relazioni che possiamo mantenere. Ma sostiene anche che si può mantenere un rapporto di amicizia, in un dato momento, con solo 150 persone; perché “questo limite è una funzione diretta della dimensione della neocorteccia”, e inoltre questa è la dimensione massima di gruppo per poter mantenere stabili relazioni interpersonali.

150 è il numero di persone con cui si possono avere un rapporto basato su obblighi generali di fiducia e reciprocità. Dunbar sostiene che il numero non è cambiato molto nel corso della storia e si applica alla vita reale come ai mezzi di comunicazione sociale sul web.

 

Il cerchio di 150 non è un gruppo sociale omogeneo, ma consiste di quattro strati chiamati circoli di frequentazione: un nucleo interno di 5 intimi, e poi gli strati successivi di 15, 50 e 150. Ad ogni cerchio successivo, il numero di persone iscritte aumenta, ma diminuisce l'intimità emotiva.

La ricerca di Dunbar sembra andare d'accordo con i social media come Facebook, come scrive Ray B. Williams: secondo le cifre ufficiali, il membro medio di Facebook ha circa 130 "amici". Chi sostiene di avere centinaia di “amici”, quindi, o va contro la ricerca di Dunbar o sta cercando di aumentare, in modo sospetto, la propria importanza.

Voi, quanti “amici” avete?

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