Devo cambiare lavoro: quali sono i segnali psicologici?

Valutazione attuale: / 12
ScarsoOttimo 

Andrea Ciraolo 10 motivi per cambiare lavoroQui solitamente si parla di come trovare lavoro e di come stare meglio nel proprio posto di lavoro.

Ma non dobbiamo dimenticarci che ognuno di noi è diverso: così che il lavoro ideale per Tizio può diventare una sofferenza infinita per Caio.

Quali sono i prodromi che possono portarci alla sindrome dell'insofferenza da lavoro?

Andrea Ciraolo propone un decalogo ampiamente commentato, di cui riportiamo i punti principali:

1. Insofferenza nell’andare al lavoro: se al mattino faticate a sollevare le stanche membra dal letto, non è solo a causa del sonno!

2. Desiderio di cambiare l’attività lavorativa: vi ritrovate più volte a sognare ad occhi aperti, ad immaginare la vostra vita futura in un altro contesto lavorativo.

3. Alto livello di pettegolezzo: il pettegolezzo serve a sfogarsi, ma diventa sintomo di un problema quando interferisce sull’attività lavorativa o nel rapporto tra i colleghi.

4. Covare risentimento verso l’organizzazione: nessuno di noi gradisce trascorrere circa otto ore quotidiane con persone che non stima.

5. Disturbi psicosomatici: siamo formati da un unico organismo, corpo e mente. Ogni aspetto influisce sugli altri molto più di quello che pensiamo.

6. Sentimento di irrilevanza: se vi sentite inutili oppure se non vi riconoscete negli ideali o nel modo di agire dell’organizzazione di cui fate parte.

7. Lentezza nella performance: se avete perso lo smalto di un tempo non è detto che sia dovuto a una scelta di vita slow, potrebbe essere che siete meno motivati.

8. Confusione organizzativa: il vostro lavoro sarà seriamente incasinato, ma valutate l’idea che cambiando lavoro forse fareste meglio.

9. Venire meno alla propositività: se non create proposte, idee, se non introducete novità, probabilmente il mestiere che state svolgendo non permette al vostro istinto creativo di emergere.

10. Aderenza formale alle regole: mantenere una facciata di adesione...non è arrivato il momento di cambiare lavoro?

 

NB: troppo spesso si sentono girare “pillole” di psicologia che non hanno riscontri nella realtà scientifica; preferisco perciò sottolineare che la sindrome “insofferenza da lavoro”, per quanto possa sembrare reale, non esiste nella letteratura ufficiale.

 

Nella foto: Andrea Ciraolo.

Registrati anche tu!

-Registrati- E' GRATIS!




Risorse, opportunità e strumenti per chi si occupa della selezione e della valorizzazione del Talento nell'ambito delle risorse umane
Creative Commons License
I contenuti presenti in questo sito, ove non diversamente specificato, sono rilasciati con
Licenza Creative Commons Attribuzione - Non Opere Derivate.
La piattaforma di gestione dei Contenuti è JOOMLA!
psicologia del lavoro .com - da un'idea di Daniele Biolatti