Formazione: adulti Vs ragazzi
Scritto da marco donatiello Mercoledì 15 Dicembre 2004 07:15
Esiste una sostanziale differenza tra formare una classe di adulti e insegnare a dei ragazzi. L'autore spiega quali sono e come affrontarle.Formazione: adulti Vs ragazzi
Quando si entra in aula bisogna sempre tenere conto del target con cui ci confrontiamo: infatti esistono enormi differenze tra formare gli adulti ed insegnare ai più giovani. Innanzitutto vi è unenorme differenza di tipo fisiologico: ladulto ha una modalità dapprendimento totalmente diversa rispetto ai ragazzi, il suo cervello è meno abituato all insegnamento tipico della scuola.
Ma ci sono anche delle differenze di tipo psicologico.
II bambino all'inizio è quasi privo di conoscenze, si potrebbe paragonare ad una spugna in continua ricerca di informazioni e nozioni, mentre l'adulto ha un vissuto individuale importante e una formazione scolastica alle spalle di solito molto solida.
L'esperienza personale del bambino è molto modesta, mentre l'esperienza dell'adulto è superiore sia a quella del bambino, sia alla conoscenza che riceverà in aula.
La motivazione del bambino ad imparare è quasi sempre legata al voto, invece quella delladulto è maggiormente legata allinteresse personale.
Il bambino ha una maggiore dipendenza verso linsegnate rispetto alladulto che ha ormai maturato una certa autonomia.
Anche il bisogno di conoscere è differente: nel bambino è legato soprattutto a scegliere ciò che gli permetterà di ottenere un buon risultato scolastico, mentre nelladulto cè lesigenza di sapere a che cosa può servire nella vita lavorativa ciò che si è appreso.
Un adulto apprende meglio e di più quando:
ha un ruolo attivo nel processo di apprendimento, cioè sapere "perché" una certa cosa è importante da imparare. è responsabilizzato rispetto ai risultati può socializzare la conoscenza all'interno di un gruppo può vedere un collegamento fra le informazioni e la propria esperienza.
Un formatore che conosce bene queste differenze saprà regolarsi secondo il target che si trova di fronte: sicuramente ad una classe di adulti utilizzerà un metodo formativo più orientato ad esperienze pratiche e al mondo del lavoro, metodo che non può di certo utilizzare con una classe di ragazzi. [cfr: formazione] Quindi:
poche lezioni unidirezionali in cui il docente parla e laula ascolta, pochi compiti a casa: invece bisogna strutturare le ore di aula in modo attivo, con piena partecipazione degli allievi, con metodi attivi, cioè tecniche che promuovono il coinvolgimento dei partecipanti, con la creazione di gruppi di lavoro, promuovendo lapprendimento attraverso lesercizio, la discussione e il confronto su problemi e situazioni reali.Le tecniche principali per linsegnamento agli adulti sono:
Casi/incident: situazione-problema, stimola i partecipanti a prendere una decisione, a proporre un intervento. Game: ricostruzione di una situazione di problem-solving o di decision-making estranea alla specifica realtà di lavoro: puzzle, enigmi, piani dazione Role-play: ricostruzione di una situazione reale in funzione di profili di ruolo predefiniti: la situazione è quella di mettersi nei panni di e vedere la situazione da quel determinato punto di vista. Action learning: intervento centrato su problemi concreti, è finalizzato a creare un legame circolare tra lattività quotidiana di lavoro e lapprendimento. Autocaso: loggetto di discussione è un caso reale, vissuto da uno dei partecipanti nellambito della propria esperienza di lavoro.Per approfondimenti si veda:
Dallorientamento alla formazione Il gioco come strumento per apprendere Formazione e Mandala Formaziono, autoformazione e follow up
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