Homo technologicus
Scritto da Daniele Biolatti Domenica 15 Settembre 2002 23:43
E' così lontana e avveneristica la fusione uomo-macchina? (da un testo di Norman). "Dal momento che una tecnologia diventa sempre più utile e preziosa, è ovvio che desideriamo portarla con noi tutto il tempo. Questo orologio è tecnologia, porto sempre con me gli occhiali da vista, tu hai dei buchi nelle orecchie e porti gli orecchini, il mio dentista mi ha inserito delle cose in bocca ecc. Non trovo strano portare altri e inediti dispositivi addosso. Credo che mettere tutte queste cose dentro il nostro corpo in luogo di indossarle sia solo una questione di comodità: diventano più semplici da portare con noi. [...] Tutto ciò vi suona strano e repellente? Sebbene l'idea di infodomestici impiantati possa essere dura da accettare, dovete notare la crescente diffusione di impianti di carattere medico: pacemaker, reni artificiale, protesi acustiche ... può essere molto diverso o lontano il destino che attende infodomestici quali carte di credito, telefoni o navigatori satellitari?" (Norman, 1999, p.285)| < Prec. | Succ. > |
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