L'INTERVISTA E IL QUESTIONARIO
Scritto da Tiziana Molaro Martedì 30 Dicembre 2003 12:41
Nel panorama dei metodi usati nella ricerca in psicologia l'intervista e il questionario rappresentano due strumenti ampiamente diffusi per la raccolta di informazioni. Entrambi sono caratterizzati da pregi e difetti specifici riconducibili alla fondamentale differenza nella loro struttura.Confronto tra due metodi
Nel panorama dei metodi usati nella ricerca in psicologia l'intervista e il questionario rappresentano due strumenti ampiamente diffusi per la raccolta di informazioni. Entrambi sono caratterizzati da pregi e difetti specifici riconducibili alla fondamentale differenza nella loro struttura.
L'intervista - nella forma vis-à-vis - si presenta come interazione diadica tra intervistatore e intervistato, flessibile nella sequenza e nella forma in cui le domande vengono poste. Il questionario si presenta come sequenza prestabilita di domande, invariabile per l'intero campione, in cui le risposte ottenute da ciascun individuo possono essere comparate in maniera puntuale con le risposte fornite dagli altri soggetti del campione. La differenza nella struttura - flessibile o precostituita - prefigura contesti di applicazione diversi per i due strumenti influisce sul ruolo ricoperto dalla figura dell'operatore/intervistatore.
I contesti di applicazione
Gli obiettivi del lavoro di ricerca che si intende svolgere rappresentano il criterio fondamentale in base a cui scegliere tra l'intervista e il questionario. Due elementi risultano particolarmente rilevanti ai fini della scelta:
- la tipologia di informazioni cercate
- la conoscenza del ricercatore in merito all'argomento oggetto di studio
In merito al primo aspetto, la plasticità dell'intervista la rende uno strumento in grado di raggiungere elevati livelli di approfondimento, giungendo a rilevare le ragioni del comportamento, i legami tra comportamenti e le credenze profonde di un individuo.
In merito al secondo aspetto, la forma "incompiuta" che caratterizza lo strumento intervista al momento della sua applicazione (non a caso forse viene utilizzato il termine traccia) la rende un valido metodo per la conduzione di indagini esplorative su argomenti poco conosciuti.
Il questionario, per contro, permette di rilevare soltanto i dati più superficiali, ad esempio le opinioni coscienti o gli atteggiamenti del soggetto; il suo utilizzo si rivela inadatto nelle indagini esplorative poiché nel momento in cui il questionario viene presentato al soggetto è già totalmente predeterminato nei contenuti, nella sequenza con cui vengono poste le domande, nella loro forma e in alcuni casi anche nelle possibili risposte a disposizione del soggetto: la stesura di un questionario richiede dunque una conoscenza adeguata dell'argomento di indagine.
Il diverso livello di approfondimento raggiungibile con l'intervista e con il questionario rimanda ad un ulteriore fattore: la diversa propensione del soggetto nei confronti dei due metodi che influisce sulla sua disponibilità ad affrontare determinate tematiche e sulla veridicità delle risposte fornite. A livello generale vale la considerazione che il questionario può apparire all'individuo come situazione artificiosa, innaturale inducendo nel soggetto la spiacevole sensazione di essere esaminato; l'intervista per contro rappresenta una situazione più naturale in cui la presenza di un intervistatore valido può aiutare l'individuo a superare le resistenze ad affrontare o approfondire le tematiche più delicate.
Il ruolo ricoperto dall'operatore/intervistatore
La diversa struttura dell'intervista e del questionario pongono l'intervistatore in ruoli diversi e richiedono diverse competenze nelle varie fasi di cui si compone l'applicazione dei due metodi La fase di preparazione rappresenta lo stadio in cui sono minime le differenze: per entrambi i metodi la preparazione dello strumento deve essere affidata a personale qualificato. Questa affermazione può sembrare scontata nel caso dell'intervista, ma forse risulta meno ovvia a proposito del questionario. In realtà proprio la struttura rigida di quest'ultimo richiede un lavoro competente in fase di preparazione al fine di individuare la giusta sequenza con cui formulare le domande, la forma, le direzioni in cui orientare l'indagine nonché le modalità di risposta (ed ancora, nel caso in cui vengano adottate le risposte chiuse occorrerà prestare altrettanta attenzione alle possibili scelte fornite al soggetto). A conferma di quanto detto è opportuno tenere presente che mentre l'intervista permette nel corso dell'interazione il recupero pressoché immediato dell'errore (attraverso ad esempio la riformulazione della domanda, una puntualizzazione nella risposta, eccetera), la situazione del questionario lascia poco spazio ad eventuali rettifiche e precisazioni, pertanto richiede un investimento notevole a priori.
La fase di somministrazione dei due metodi costituisce per certi versi il rovescio della medaglia rispetto alla fase di preparazione.
Nel caso dell'intervista la preparazione dell'intervistatore continua a costituire un elemento centrale per il buon esito dell'intervista stessa. Un intervistatore competente è infatti in grado di gestire le dinamiche complesse che si creano nella relazione con l'intervistato sfruttando appieno la flessibilità che tale strumento potenzialmente offre.
Nel caso del questionario per contro la somministrazione rappresenta una fase decisamente meno critica in termini di ruolo ricoperto dall'operatore: come accennato nelle righe precedenti il questionario nel momento del suo utilizzo si presenta come strumento compiuto e l'influenza esercitata dall'operatore risulta minima. Ciò costituisce un valore aggiunto in termini di maggiore validità offerta dal questionario. Le consistenti differenze tra i due strumenti suggeriscono la possibilità di un loro utilizzo integrato all'interno di un programma di ricerca.
Trentini (1995) propone tre modalità con cui il questionario potrebbe essere abbinato all'intervista:
- questionario preliminare per orientare la metodologia di ricerca e per identificare i possibili soggetti;
- questionario di approfondimento per arricchire i dati ricavati dall'intervista con maggiori garanzie di obiettività e comparabilità;
- questionario di controllo sui dati delle interviste e per verificare alcuni aspetti del programma di ricerca.
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