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di Marco Donatiello
La (non) navigabilità della maggior parte dei siti aziendali PDF Stampa E-mail
Scritto da marco donatiello   
Saturday 23 August 2003
Molto spesso i siti delle azienda non sono facilmente navigabili. Perchè? E come dovrebbero essere costruiti? In questi giorni ho navigato a lungo in molti siti aziendali, sia di grandi compagnie, sia di piccole realtà provinciali. Cosa è emerso da questa casereccia ricerca? Un dato secondo me molto sconcertante: la non navigabilità dei siti. Perché non sono navigabili? Per un semplice motivo: sono troppo dispersivi! Un utente quando entra in un sito lo fa per cercare un’informazione ben precisa, è raro che lo faccia per passare tempo e spendere denaro in connessione solo per il gusto di guardare pesanti applicazioni in Html o flash presenti nelle pagine. Analizziamo gli errori più frequenti: innanzitutto la presenza in quasi la totalità dei siti da me visitati della pagina introduttiva con il fastidiosissimo ed in utilissimo “skip intro”…ovvero un’animazione, spesso in flash, che dovrebbe impressionare il visitatore, ma il più delle volte viene soltanto innervosito per la perdita di tempo e spesso il tasto che permette di saltare l’intro non è ben visibile. la miriade di pagine, collegamenti presenti. Ora, come ho già accennato in precedenza, l’utente medio entra in un sito per avere un’informazione ben precisa e la vuole avere nel più breve lasso temporale possibile, sia per risparmiare denaro che tempo. Ora l’ignaro navigatore, dopo aver atteso qualche minuto per lo skip intro si ritrova finalmente nella home page ma anche qui la faccenda si complica. Soprattutto per l’enorme ventaglio di possibilità che gli vengono offerte: “Vuoi conoscere la nostra storia?”, “Vuoi conoscere chi siamo?”, “Vuoi vedere i nostri prodotti e/o servizi?”, “Vuoi visionare in anteprima le nostre novità?”, “Vuoi visitare i siti esteri della nostra società?”, “Vuoi contattarci?”, eccetera eccetera. Chiunque abbia un minimo di esperienza nella navigazione comprende bene quello che intendo. la pesantezza di ogni pagina, e non solo in termini i leggibilità (Sfondi inappropriati con i caratteri utilizzati, caratteri troppo piccoli, pagine troppo lunghe, colori non per niente ergonomici), ma anche e soprattutto in fatto di Kb utilizzati. Spesso ricche di fotografie inutili (A me che me ne frega di sapere che faccia ha il vicepresidente del reparto vendite????), pesanti e neanche ben fatte! la non linearità dei collegamenti. Spesso mi è capitato di non poter tornare indietro se non col il tasto back di internet explorer…e questo mi sembra vergognoso per aziende che magari hanno investito migliaia di euro per costruire il sito. il numero infinito di finestre pop-up che si aprono mentre si naviga per ricercare l’informazione. Spesso per pubblicizzare le novità del sito o dell’azienda, ma in realtà non fanno altro che spazientire il navigatore e confondergli le idee. Come dovrebbe essere un sito per essere user friendly? Leggero, sia in termini di Kb che di contenuti! Navigabile, in ogni pagina ci dovrebbe essere la possibilità di tornare indietro, di andare all’ home page. Poche pagine, ma realmente importanti. Leggibile, pagine con poche notizie ma essenziali ed importanti. Solo l’ home page, senza inutili fronzoli grafici e animazioni nella skip intro. Ora io all’inizio di questa pseudo-ricerca casalinga mi aspettavo di trovare queste caratteristiche positive almeno nei siti delle grandi aziende…ed è qui che mi sbagliavo! Infatti sono proprio le grande aziende che mettono il loro sito nelle mani di persone bravissime con il linguaggio html, ma sprovviste di nozione di ergonomia e quindi il risultato è un sito perfetto dal punto di vista dell’informatico, ma impossibile da navigare per i meno esperti. In questa ricerca mi sono però anche imbattuto nel più bel sito che abbia mai visto: 3 pagine: L’home page con il logo ed una breve descrizione dell’azienda La pagina dei prodotti con i rispettivi prezzi. I contatti In tre pagine ed un migliaio scarso di parole l’azienda si era raccontata, si era fatta pubblicità ai prodotti, ed aveva dato possibilità ai clienti di mettersi in contatto con loro. Viva la semplicità! Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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