Psicologia del Lavoro:
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La Progettazione - Appunti di Metodo [Ottava Parte]
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Gennaio 2009 17:08 Scritto da Augusto Vino Venerdì 16 Gennaio 2009 02:00
Capitolo 7.La valutazione e il monitoraggio del progetto.
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Sempre più spesso i Bandi – europei e non – richiedono di indicare i criteri e le modalità con cui il proponente il progetto ritiene possibile monitorarne l’attuazione e valutarne gli effetti.
Il tema della valutazione è un tema molto vasto, tanto che normalmente si distinguono diversi ambiti e dimensioni della valutazione.
Una distinzione normalmente utilizzata è rispetto al momento in cui si svolge la valutazione: si distingue così la valutazione ex ante, da quella in itinere, da quella ex post.
La valutazione ex ante è la valutazione preliminare, è in sostanza la valutazione della “bontà” del disegno progettuale e della rilevanza del problema che ci si propone di affrontare, è condotta analizzando i documenti progettuali, ed è svolta dagli organismi che devono decidere quali progetti finanziare e quali escludere dal finanziamento.
Più interessanti dal punto di vista dell’estensore del progetto – in quanto ne è il progettista ed il principale utente - sono però le dimensioni della valutazione in itinere e della valutazione ex post.
Per il progettista, la fase di valutazione ex ante consiste in sostanza in un controllo sulla qualità complessiva del lavoro fin qui svolto.
Essa può essere condotta seguendo la traccia delle seguenti domande.
• Qual è l’estensione e la distribuzione del problema e della popolazione di riferimento?
• Come è stata individuata la popolazione di riferimento?
• Il problema è stato definito in termini da poter essere affrontato?
• Gli obiettivi sono stati definiti in termini verificabili?
• Sono stati definiti i criteri e le modalità della valutazione?
• Gli obiettivi e la definizione del problema sono condivisi? I principali soggetti interessati al problema sono stati consultati? Che conseguenze hanno avuto le loro aspettative sulla formulazione del progetto?
• Il progetto formulato è coerente con i risultati attesi? Vi è una sottostante coerente teoria che spiega i fenomeni su cui si interviene?
• Quali sono i presupposti impliciti del progetto? Sono stati verificati? Sono verificabili?
• La sottostante teoria è stata discussa?
• Quali altre esperienze realizzate confermano la nostra impostazione? Quali insegnamenti abbiamo tratto dall’analisi di altre esperienze?
• Il progetto è articolato in fasi e obiettivi intermedi?
• Quali sono i costi del progetto e qual è il rapporto tra costi e benefici?
• Sono stati calcolati tutti i costi diretti e indiretti del progetto? Si è tenuto conto dei costi del lavoro dei dipendenti? Si sono valutati i carichi di lavoro?
• Che tipo di analisi di fattibilità è stata fatta?
• Si sono definite le condizioni che possono favorire il successo del progetto?
• Si è fatto il possibile perché tali condizioni siano garantite?
• Tutti gli interlocutori sono stati coinvolti nella elaborazione del progetto? O informati delle attività previste?
• Sono stati concordati tutti gli impegni necessari?
• Si sono esaminate altre alternative? Come è stata fatta l’analisi costi/benefici?
• Tutti gli interlocutori sono stati informati del progetto?
Per valutazione in itinere si intende la valutazione che accompagna lo svolgimento del progetto – in genere è a questa valutazione che ci si riferisce con il termine monitoraggio – e riguarda normalmente le seguenti questioni:
• la capacità del progetto di svolgersi in coerenza con quanto previsto dal disegno iniziale.
Parliamo qui di coerenza nel senso del rispetto dei tempi previsti, della sequenza delle attività, dei costi preventivati, etc. etc.
• la capacità del progetto di raggiungere la popolazione prevista, di indirizzarsi effettivamente alla popolazione di riferimento
• la capacità di cogliere prontamente l’emergere di problemi imprevisti, intoppi, criticità che ostacolano lo svolgimento del progetto, ovvero ne orientano lo sviluppo in direzioni diverse da quelle previste
La finalità della valutazione in itinere è infatti quella di suggerire tutti quegli aggiustamenti in corso d’opera che migliorino le capacità del progetto di conseguire gli obiettivi previsti.
La valutazione ex post, o valutazione di impatto, ha invece la finalità di comprendere se il progetto – oramai concluso - ha realizzato gli effetti attesi, nei termini di una riduzione o rimozione del “problema” al centro dell’intervento.
Se in sostanza la valutazione in itinere mira a controllare la capacità di funzionamento della “macchina” di attuazione del progetto – e quindi la capacità di realizzare gli output previsti – la valutazione ex post mira a verificare se gli output realizzati producono quegli effetti che ci si attendeva. Tale valutazione può svolgersi in un periodo temporale anche molto distante dalla conclusione del progetto, perché gli effetti dello stesso si possono produrre ad una certa distanza temporale.
Progettare il sistema di valutazione e monitoraggio di un progetto, richiede quindi di rispondere a domande del tipo:
• Quali sono i passaggi più critici della realizzazione del progetto? Quali sono i prodotti intermedi più rilevanti? Quali le scadenze più importanti da rispettare? Di quali informazioni abbiamo bisogno e come possiamo raccoglierle per controllare che nei passaggi critici tutto si svolga nel migliore dei modi, che i prodotti intermedi abbiano le caratteristiche richieste, che le scadenze più importanti siano rispettate?
• Quali sono esattamente le caratteristiche della popolazione cui intendiamo rivolgerci? Quali sono le caratteristiche che deve avere l’utenza? Come possiamo controllare che in realtà l’utenza coinvolta e la popolazione interessata al progetto abbiamo le caratteristiche che avevamo ipotizzato?
• Quali sono le caratteristiche, le componenti, gli standard dei risultati che vogliamo realizzare al termine del progetto? Come possiamo controllare che i prodotti finali del progetto abbiano le caratteristiche che prevediamo?
• In che misura ci aspettiamo che il problema cui abbiamo rivolto la nostra attenzione si riduca come effetto della realizzazione del progetto? Quali aspetti in particolare riteniamo possano essere migliorati? In quanto tempo? Come possiamo fare a verificarlo?
• Quali “effetti indesiderati” – e potenzialmente dannosi - possono prodursi come conseguenza indiretta del nostro progetto?
Come possiamo fare ad accorgerci in tempo che questi effetti si stanno producendo? Come possiamo fare a diminuire tali effetti indesiderati?
Come si vede, progettare un sistema di valutazione e monitoraggio di un progetto, richiede di riesaminare tutte le variabili del progetto – a partire dagli obiettivi e dai risultati attesi – eventualmente per riformularle in maniera più chiara, non ambigua, chiarendo maggiormente i nessi tra le azioni del progetto e gli effetti che queste produrranno. In questo senso, la definizione di criteri e strumenti per la valutazione è un utile esercizio di ulteriore chiarificazione dell’impianto complessivo del progetto.
[fine Parte 8 - Ottava Parte]
La dispensa è pubblicata su questo sito in più capitoli.
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