La Progettazione - Appunti di Metodo [Settima Parte]
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Gennaio 2009 17:00 Scritto da Augusto Vino Lunedì 22 Dicembre 2008 02:00
Capitolo 6.La progettazione per i Bandi Comunitari: le particolarità.
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Abbiamo introdotto il tema della progettazione per concorrere a bandi comunitari. Approfondiamo un attimo la questione.
La progettazione per partecipare a Bandi della Unione Europea costituisce un genere particolare della più ampia categoria della progettazione di interventi e di programmi di azione.
Nel caso della progettazione per la partecipazione a Bandi della Unione Europea, la particolarità è data dal fatto che le condizioni/opportunità per affrontare una situazione problematica – di cui abbiamo parlato nel primo paragrafo - sono date proprio dalla possibilità di partecipare a programmi europei, ottenendo quindi risorse comunitarie per affrontare quel problema particolare.
La cosa non è priva di effetti, poiché implica che la soluzione individuata per il problema debba essere coerente con la “filosofia” di intervento del programma comunitario, oltreché il problema stesso tra quelli all’attenzione del programma.
Si tratta quindi di una progettazione con alcuni vincoli in più, rispetto alla progettazione in generale, poiché il progetto stesso sarà vincolato non solo dalle competenze tecniche disponibili, dalle soluzioni praticabili, dalle condizioni poste dai decisori politici, ma anche dalle caratteristiche stesse del Bando e del programma comunitario.
Non si tratta qui solo del problema - pur rilevante - di formulare il progetto secondo lo “standard” previsto dalla modulistica del singolo Bando cui si concorre, ma proprio di concepire il problema in maniera tale da costruire un intervento significativo dal punto di vista del programma comunitario di intervento.
La progettazione è quindi, in questo senso, un processo in cui si incontrano problemi, soluzioni, competenze e programmi comunitari : la progettazione va a buon fine se questo incontro, attraverso un processo di chiarificazione del problema, di ideazione della soluzione, di sviluppo del piano di azione, realizza una sintonia con i presupposti del programma comunitario.
Questo significa - ed è ciò che vogliamo sottolineare - che il gruppo di progetto deve essere disponibile a ridefinire il problema, a vederlo con gli “occhiali” del Bando, cioè spesso in maniera diversa da come era abituato a vederlo, o da come gli sembrerebbe più corretto vederlo, e che le stesse soluzioni non debbono essere necessariamente quelle tecnicamente migliori in assoluto, ma spesso semplicemente quelle praticabile all’interno del sistema di regole e di priorità del Bando prescelto.
Occorre qui in sostanza sottrarsi ad una duplice possibilità di errore.
Da un lato occorre evitare che il Bando abbia la prevalenza sul problema, cioè a dire occorre non cadere nella tentazione di inventarsi problemi non particolarmente rilevanti, ovvero di stravolgere completamente un problema reale, affrontandolo in termini troppo forzati, pur di attingere risorse da un programma europeo. Difficilmente il progetto che ne risulterà sarà coerente e convincente.
Vi è però anche il rischio opposto, di far prevalere il problema sul Bando, cioè a dire di forzare un Bando europeo per “piegarlo” ad affrontare un problema o a predisporre delle soluzioni che non c’entrano nulla con il programma comunitario cui il Bando fa riferimento : anche in questo caso, ben difficilmente il progetto potrà risultare di interesse per i valutatori comunitari.
Il primo passaggio del percorso di progettazione deve essere pertanto costituito dalla analisi e dallo studio approfondito del Bando individuato, per comprendere in pieno quali obiettivi si pone, da quali presupposti - spesso impliciti - parte, quale sistema di priorità propone.
Una seconda particolarità è poi la seguente.
Ogni progetto si compone dei capitoli che abbiamo citato al paragrafo precedente: l’analisi del problema, la popolazione di riferimento, gli output del progetto, gli effetti attesi, le attività previste, il programma di azione, le risorse ed i costi, le modalità di valutazione e monitoraggio.
In linea di massima queste sono anche le indicazioni che vengono richieste dalla modulistica prevista per i Bandi, fatte salve le ovvie differenze tra un Bando e l’altro. Questa struttura di base, comune a tutti i progetti, si trova diversamente coniugata, con diversi gradi di dettaglio richiesti, e talvolta anche con una terminologia differente, nei diversi Bandi comunitari. Vediamo alcuni esempi.
Il programma Leonardo da Vinci prevedeva, nella modulistica allegata, di descrivere l’intervento proposto considerando le voci seguenti.
1. Obiettivi generali
2. Obiettivi specifici
3. Metodologia e programma di lavoro
4. Collegamenti con altre attività del programma Leonardo
5. Complementarità con altri programmi/iniziative comunitari
6. Risultati intermedi e finali
7. Benefici, analisi dell’impatto
8. Gestione, procedure per la pianificazione, il controllo e la valutazione del progetto
Il programma ADAPT, invece, chiede di descrivere l’intervento previsto nel seguente modo:
VI. Natura e organizzazione del progetto
6.1 Sintesi dell’intervento
6.2 Elementi che giustificano la necessità del progetto
6.3 Coerenza delle azioni proposte con gli orientamenti definiti nel “Libro Bianco”
6.4 Finalità dell’intervento
6.5 Principali prodotti/risultati attesi
6.6 Articolazione dell’intervento per fasi temporali
6.7 Descrizione delle tecnologie utilizzate
6.8 Descrizione dei principali elementi innovativi
6.9 Descrizione dell’approccio
6.10 Articolazione del percorso formativo
6.11 Interdipendenza con i programmi di sviluppo regionali e locali
6.12 Eventuali legami con altri programmi ed iniziative comunitarie
6.13 Criteri, strumenti e modalità per l’autovalutazione in itinere, ove prevista
6.14 Attività programmate per la diffusione dei risultati
6.15 Destinatari finali dell’azione
6.16 settore/i produttivo/i di appartenenza dei destinatari finali
Ancora differente, e più dettagliato, è il formulario predisposto per un programma di intervento dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
- Motivazioni del progetto :
peculiarità socioeconomiche dell’area territoriale interessata dal progetto
conoscenza delle caratteristiche della popolazione femminile residente nell’area territoriale interessata dal progetto
valutazione e stima delle opportunità e delle potenzialità del mercato del lavoro femminile
contributi del progetto per affrontare i problemi emersi dall’analisi del contesto
Obiettivi specifici del progetto
- Contenuti del progetto :
modello proposto
descrizione del modello
Risultati attesi dal progetto
Prodotti attesi dal progetto
Articolazione del progetto in fasi
Metodi previsti di monitoraggio interno e di autovalutazione
Azioni di verifica ed accompagnamento nel tempo (follow up)
Elementi di innovatività dell’intervento
Elementi di trasferibilità dell’intervento
Attività di promozione, sensibilizzazione e diffusione dei risultati
Collegamenti con le linee programmatiche regionali, nazionali e comunitarie sul tema della pari opportunità
- Destinatarie dell’intervento :
tipologia, motivazione della scelta, caratteristiche
criteri di selezione
In ultimo, il formulario predisposto per la seconda annualità del PASS, oltre ad una serie di informazioni di vario tipo, comprese dettagliate informazioni sui costi – richieste ovviamente anche dai formulari precedentemente citati – richiedeva che si producesse una descrizione del progetto secondo le seguenti voci.
Amministrazione destinataria
Tipologia di attività previste (da barrare su una griglia prestampata)
Data prevista di avvio/Data prevista di conclusione
Esigenze ed obiettivi dell’intervento (indicare le esigenze a cui il progetto intende rispondere e gli obiettivi che si intendono perseguire con la realizzazione delle attività)
Descrizione dell’intervento (descrivere l’articolazione dell’intervento, integrandola eventualmente con una rappresentazione grafica)
Amministrazioni, uffici e funzionari destinatari dell’intervento (indicare e quantificare i destinatari previsti segnalando le modalità di gestione dell’intervento e di rapporto con le amministrazioni destinatarie)
Modalità di realizzazione (illustrare le metodologie proposte per la realizzazione, segnalando in particolare le modalità di valutazione e monitoraggio)
Risultati previsti (indicare i risultati attesi per ciascuna Amministrazione utente, e/o i prodotti che il progetto si propone di realizzare)
Risorse professionali impiegate (indicare i profili di riferimento dei docenti e degli esperti….)
Strutture di supporto, locali ed attrezzature
Come si vede dagli esempi riportati, vi è una struttura di base simile per i diversi Bandi, ma sulla quale ogni Bando inserisce delle differenziazioni : in qualche caso usando termini diversi per indicare cose simili, in altri casi dando maggior peso ad alcune voci rispetto ad altre, in altri casi richiedendo livelli di dettaglio differenti.
Questo significa semplicemente che, a seconda del Bando per il quale si concorre, occorrerà utilizzare la terminologia proposta da quel Bando, e strutturare il progetto secondo le voci previste.
[fine Parte 7 - Settima Parte]
La dispensa è pubblicata su questo sito in più capitoli.
E' altresì scaricabile sul sito di A.LEA Action Learning snc, all'indirizzo http://www.alea-snc.it/ (sezione "Documenti", voce "Articoli, Paper e Ricerche").
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