Psicologia del Lavoro:
Talento nelle Risorse Umane!

Le Progettazione - Appunti di Metodo [Seconda Parte]
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Settembre 2008 17:01 Scritto da Augusto Vino Lunedì 22 Settembre 2008 02:00
Capitolo 1.Il percorso di progettazione.
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Progettare un intervento, comporta una serie di passaggi logici:
- Definire il problema, o meglio, definire una situazione problematica nei termini di un problema risolvibile, individuandone le cause e le possibili soluzioni
- Disegnare l’intervento, in particolare individuandone le caratteristiche fondamentali : obiettivi, risultati attesi e destinatari
- Sviluppare il disegno dell’intervento, in particolare individuando le attività e le risorse necessarie, nonché la sequenza delle attività
- Definire gli strumenti per il monitoraggio e la valutazione del progetto, da adottare qualora si decidesse di dar corso all’intervento previsto
- Analizzare quali siano le condizioni di realizzabilità dell’intervento
- Definire le caratteristiche della “struttura di implementazione” del progetto.
Quelle qui indicate - e che di seguito illustreremo in dettaglio - sono le fasi attraverso cui passa la elaborazione di un progetto, in genere nell’ordine in cui le abbiamo riportate, ma costituiscono altresì i “capitoli” in cui si articola il documento che espone i risultati del lavoro del progettazione, cioè il documento di progetto vero e proprio.
Non bisogna però pensare che il progetto, in quanto attività di disegno delle soluzioni e di definizione del percorso di attuazione, si sviluppi nella “testa” del progettista. Nella maggior parte dei casi – e sempre quando sono in gioco progetti di sviluppo locale e di occupazione - l’attività di progettazione è una attività collettiva, che coinvolge diversi attori, non sempre – com’è ovvio – d’accordo su tutto; progettare richiede quindi non solo una conoscenza ed una analisi del problema da affrontare, ma anche la capacità di suscitare idee da una pluralità di soggetti, e la capacità di ricondurle a sintesi, di trarne un disegno coerente ma ricco ed articolato.
Dobbiamo ancora aggiungere che il progetto è, per così dire, l’unità minima di intervento. Parliamo infatti di progetto per indicare un insieme magari anche complesso di azioni, ma finalizzate a realizzare un determinato risultato, a produrre un preciso e singolo intervento.
Spesso i problemi che dobbiamo affrontare richiedono una pluralità di interventi, un insieme di progetti. Si definisce programma un insieme di interventi, ognuno dei quali costituisce un progetto, indirizzati ad affrontare e risolvere un problema complesso. Un Patto Territoriale, ad esempio, può essere visto come un programma di azione, cioè come un insieme integrato di singoli progetti, destinato ad affrontare i problemi dello sviluppo di un’area.
I programmi, così come i progetti di cui sono costituiti, hanno la caratteristica di terminare: quando si sono realizzati tutti gli obiettivi dei diversi progetti; quando si sono esaurite le risorse destinate a quel programma; quando ci si accorge che la situazione è mutata e che occorre pensare ad altri interventi, ad altre modalità di azione.
Non solo, ma gli stessi programmi affrontano anch’essi in genere solo pochi aspetti di un problema. L’insieme dei programmi che nello stesso momento sono attivati da una Amministrazione, e la serie di programmi attivati nel tempo per affrontare un certo problema, costituiscono quella che si definisce una politica pubblica. Usiamo qui il termine “politica” nel senso in cui si utilizza in frasi del tipo: la politica della casa, la politica dei trasporti, la politica dello sviluppo, la politica dell’occupazione.
Una politica di intervento è costituita da un insieme di programmi che affrontano i diversi aspetti di un problema, a loro volta articolati in progetti. Così una politica di sviluppo locale sarà articolata in un programma di interventi a favore delle imprese – che magari ha assunto la forma del Patto territoriale - in un programma di interventi sulle infrastrutture, in un programma di sostegno all’occupazione, etc. etc. Normalmente ogni programma si rivolge ad una o a poche fonti di finanziamento. Una politica di intervento ha bisogno invece di attivare una pluralità di canali di finanziamento, proprio perché costituita da più programmi, che intervengono su questioni magari anche molto diverse.
In questa dispensa ci occuperemo della attività di progettazione, intesa come la definizione di un progetto. Alcune delle cose che diremo si adatterebbero anche a discorsi sulla ideazione di programmi e di politiche di intervento; ma la diversa “scala”, e quindi la diversa qualità dei problemi da affrontare nella progettazione e valutazione di programmi e di politiche, suggerisce di concentrare l’attenzione su quella che abbiamo definita la unità minima di intervento: i progetti.
[fine Parte 2 - Seconda Parte]
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