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Cos'è il Mobbing? Quali le cause? Quali i sintomi psicosomatici nella persona?
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Si intendo per mobbing tutti quei comportamenti violenti che si verificano sul posto di lavoro attraverso atti, parole, gesti, scritti, vessatori, persecutori, intenzionali e, comunque lesivi dei valori di dignità di personalità umane e professionale, che arrecano offesa alla dignità o all’integrità fisica e psicologica di una persona fino a mettere in pericolo l’impiego o di degradare il clima aziendale. Una delle conseguenza tipiche del mobbing è l’auto licenziamento della vittima. Spesso non esistono colpe volontarie della vittima di mobbing. Problemi organizzativi persistenti e insoluti possono causare forti tensioni mentali negative nei gruppi di lavoratori, con una diminuita tolleranza dello stress. Questo potrebbe indurre la mentalità del “capro espiatorio” e attivare comportamenti di mobbing verso alcuni soggetti. Alcune volte, l’essere costanti e professionali nel proprio operato suscita la gelosia e l’invidia di colleghi che proiettano tensione e frustrazione verso il lavoratore diligente. Le cause possono dunque essere molteplici come pure i metodi di aggressione. Si comincia con un saluto negato, insulti, scherzi pesanti sino al sabotaggio degli strumenti di lavoro. Spesso la vittima a questi comportamenti non trova il sostegno dei pochi colleghi che gli stanno vicino e si trova a reagire da solo a un fenomeno di dimensioni spaventose. Alcuni fattori che incidono sull’insorgere del mobbing sono: una cultura organizzativa che tollera il mobbing o non lo riconosce come un problema; un cambiamento repentino nell’organizzazione; l’insicurezza del posto di lavoro; la scarsa qualità del rapporto tra il personale e la direzione, nonché un basso livello di soddisfazione nei confronti della leadership; la scarsa qualità del rapporto tra i colleghi; i livelli estremamente elevati delle richieste che vengono avanzati al lavoratore; una politica del personale carente e valori comuni insufficienti; un aumento generalizzato del livello di stress legato all’attività lavorativa; conflitti di ruolo. I sintomi psicosomatici per la vittima sono principalmente: gastriti, tremori e sudorazione alterata, tachicardia, dermatosi, psoriasi e calo delle difese immunitarie. Insonnia, sindromi depressive e altri disturbi psicologici sono poi tipici delle vittime di mobbing.
Non tutti i conflitti all’interno delle organizzazioni sono da definirsi mobbing. Poiché questo possa essere considerato tale, devono sussistere alcune condizioni tra cui, la persistenza degli attacchi, in maniera costante, da almeno 3 mesi, il nascere di una sintomatologia di natura psicosomatica e il verificarsi di una serie di illeciti compiuti dai “Mobber” atti ad ostacolare volutamente l’attività lavorativa. Il mobbing non danneggia soltanto l’individuo ma anche l’organizzazione che vedrà un abbassamento della produzione e un ridimensionamento del clima aziendale. Nel prossimo numero studieremo una particolare forma di Mobbing: il Bossing. Cristian Livolsi
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