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L'immagine
 di Marco Donatiello
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Scritto da marco donatiello
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Thursday 06 March 2003 |
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In un clima di profondo mutamento in cui viviamo attualmente, sapersi rinnovare, saper cambiare in modo giusto, senza considerarlo come qualcosa di negativo, rende più forti e saldi i legami all'interno delle strutture organizzati, e rafforza la psiche dell'individuo.
Perché cambiare?
Perché investire ingenti capitali per rinnovarsi?
Cambiare significa:trasformazione di un individuo o di un’organizzazione interpretabile come un processo di autorealizzazione o come risultato della tendenza alla mutazione e alle resistenze ad essa. .
Analizzando con attenzione questa definizione di massima, si possono notare le due principali cause del mutamento:
Processo di autorealizzazione: l’individuo, nel corso del processo di maturazione cerca di raggiungere l’autorealizzazione di se stesso. Maslow individua una scala gerarchica dei bisogni, in cui colloca al livello più alto proprio l’autorealizzazione, inteso come la piena attuazione delle potenzialità del soggetto. La nevrosi sarebbe quindi dovuta al mancato raggiungimento autrealizzazione.
Tendenza alla mutazione e alle resistenze ad essa.: in tutti i gruppi, in tutte le organizzazioni esistono delle spinte, sia interne che esterne, al cambiamento. Può essere l’ambiente esterno che preme sull’organizzazione che per adeguarsi deve mutare una o più parti, oppure può provenire dall’interno, cioè dai componenti stessi del gruppo. Qua bisogna sicuramente fare riferimento alla teoria lewiniana di campo: Campo inteso come totalità di fenomeni psicologici che agiscono in reciproca interdipendenza di influssi. Tutto ciò che accade all’individuo o al gruppo è dovuto alle spinte interne del campo, che dovendo sempre ricercare un equilibrio fra forze contrapposte, attua dei mutamenti.
Quindi è molto importante cambiare, sia per l’individuo, che per le organizzazioni. E’ necessario essere elastici, flessibili per poter sopravvivere in un ambiente decisamente mutevole.
Se un’azienda non è in grado di modificarsi, sia al suo interno che al suo estreno, non riuscirà mai a competere in un mercato sempre cangiante, in un mondo tecnologico in perenne evoluzione, ma affonderà nella sua stessa rigidità.
E quindi anche noi abbiamo deciso di cambiare, di mutare in psicologiaelavoro, senza rinnegare le nostre origini, ma cercando di guardare lontano, senza spaventarci per quello che potrà accadere, ma vivendo quest'esperienza come una sfida, come un'avventura che sicuramente ci permetterà di apprendere molto.
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