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di Marco Donatiello

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Utilizzo della piattaforma on line a sostegno dell’apprendimento PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandro De Toni   
Wednesday 13 June 2007
Un'esperienza di formazione all'e-learning tramite lavoro in aula e... e-learning: potenzialità e limiti dell'approccio negli esiti di un modulo sperimentale condotto col supporto di Agorà, la sezione forum del sito www.psicologiadellavoro.com.



QUALE FORMAZIONE IN TEMPI DI MODERNITÀ LIQUIDA


Utilizzo della piattaforma on line a sostegno dell’apprendimento


Il titolo del modulo assegnatomi nell’ambito del percorso di formazione formatori (a sua volta all’interno di un programma IFTS che non sono autorizzato a rendere noto) era roboante; e il tema sottostante ambizioso.

Il programma prevedeva di formare docenti e tutor d’aula all’adozione di piattaforme on line per l’apprendimento perché le figure professionali traguardo dei corsi avrebbero avuto a che fare con tecnologie informatiche e web come componenti core delle loro funzioni. Ed era importante che già in sede formativa queste componenti potessero essere esercitate.

In effetti il programma prevedeva che vi fosse una piattaforma on line a sostegno dell’apprendimento già nella fase di formazione dei formatori. Ma, come spesso accade in questi casi, i partner che conducevano il programma non erano giunti a un accordo sulla piattaforma da utilizzare. E questa mancava.


Come fare formazione sull’uso di piattaforme on line senza piattaforme on line a disposizione?

Un bel problema…

Inoltre, ad una prima valutazione delle competenze degli aspiranti docenti e tutor che avrei dovuto formare risultavano con evidenza competenze informatiche e web molto differenziate: alcuni futuri partecipanti utilizzavano podcasting o blog per lavorare con i loro alunni su livelli elevati di apprendimento (espressione di sé, costruzione e negoziazione in gruppo di componenti identitarie delle persone in formazione), altri usavano solo le funzioni base di suite di programmi da ufficio.

Infine il corso era rivolto per lo più a docenti di scuole superiori e sarebbe stato tenuto alla fine dell’anno scolastico: era probabile che il livello di motivazione sarebbe stato basso.


Immaginare e predisporre il programma del modulo non fu facile.

Mi giocai il primo incontro (la versione beta, in slang informatico) puntando per lo più sul lavoro di gruppo e sullo scambio di esperienze e di competenze tra partecipanti. Lo spoglio dei questionari conclusivi mi diede risultati buoni (tra i migliori delle cinque edizioni); ma emergeva con forza la richiesta di maggiore praticità.

Allora pensai di utilizzare un surrogato di piattaforma on line che potesse consentire ai partecipanti di sperimentare una sessione di apprendimento e di tutorship via web e di acquisire, per coloro che non le avessero, alcune competenze base nella gestione di una piattaforma (crearsi un utente, editare testi on line tramite form di inserimento, partecipare a un confronto via web esplorando forme, tecniche di scrittura e strumenti che facilitassero la comunicazione a distanza).
Con mezzi e tempo limitati, ricorsi per l’esperimento a un forum esistente (Agorà, il forum ospitato su questo sito).
Per questo, a partire dal secondo incontro, nella seconda metà del modulo, con modalità che cambiai più volte nel corso delle varie edizioni, chiesi ai corsisti di iscriversi al forum e di partecipare sul medesimo a un dibattito relativo ai temi del corso. Nel terzo e nel quarto incontro chiesi ai corsisti anche di negoziare e riportare sul forum le specifiche della piattaforma on line per il corso IFTS da loro auspicate, in modo che organizzatori del programma e programmatori potessero tenerne conto nella realizzazione della piattaforma che sarebbe stata adottata.


Esiti dell’esperimento?

Interessanti, con più di qualche componente problematica.

Tra questi evidenzio:

1. il fatto che il sistema di gestione del forum “Agorà” andava irrimediabilmente in crisi dopo la quinta o la sesta registrazione di un nuovo utente, forse perché dimensionato su un numero limitato di accessi in ridotte unità di tempo; di conseguenza nel secondo e nel terzo modulo, quando coloro che erano già esperti di forum si erano già iscritti e già iniziavano a discutere, i meno esperti, che più avrebbero avuto l’esigenza di mettersi alla prova, restavano irrimediabilmente tagliati fuori; durante il quarto modulo il sistema si inchiodò al primo accesso… Risolsi il problema utilizzando un forum privato di mia conoscenza che aveva maggiori potenzialità di traffico; in questo modo riuscii a far esercitare tutti i corsisti nelle competenze base richieste per la gestione di una piattaforma on line; sarà importante tenerne conto per future edizioni: hardware e software devono avere caratteristiche tali da reggere a importanti flussi di accessi, se si vogliono sperimentare sessioni di lavoro di gruppo on line (la notazione è banale; e i correttivi ovvi; ma rendermi conto del problema e trovare i correttivo mi è costato ben tre incontri);

2. il fatto che, non appena i corsisti iniziavano a lavorare on line, si spezzava quella sottile trama di relazioni che creava clima nel gruppo; di conseguenza al termine dell’esercitazione dovevo sempre impiegare non poco tempo per ricompattare il gruppo e fare in modo che ciascuno rielaborasse l’esperienza fatta, integrandola con vissuti e percezioni dei colleghi; credo che il dato sia interessante per capire gli esiti in chiave psicosociale di forme di lavoro di gruppo on line;

3. il fatto che, nonostante gli interessantissimi approcci al lavoro didattico e di tutorship on line che emergevano dai contributi di alcuni (per lo più giovani; non credo sia un caso), molti corsisti sembravano incapaci di recepire tali novità e restavano molto concentrati su di sé; inoltre in più occasioni, come spesso accade in un forum, la comunicazione si virava in chiave di “svacco” e produceva quasi solo “rumore”; in altri casi i partecipanti dichiaravano che le troppe informazioni prodotte nel corso della discussione sommergevano la loro capacità di elaborazione; dovrò tenere conto di questi esiti nella programmazione di eventuali futuri moduli;

4. il fatto che emergessero come obiezioni costanti alla didattica e alla tutorship on line questioni quali il troppo tempo richiesto per il caricamento e la lettura di contributi su web (in un contesto, quello scolastico, già  molto pressante sotto il profilo degli adempimenti e senza, secondo i corsisti, adeguato riconoscimento finanziario, il timore – nel condividere problemi e soluzioni, ma anche contenuti e strumenti metodologici – di essere giudicabili e giudicati dagli appartenenti alla comunità virtuale (“quello che scriverò resterà pubblico, leggibile da tutti”) così come di perdere il posto, sostituiti dai… propri contributi on line(!),la percezione del forum – o di altri strumenti di confronto via web - come di strumenti poco adatti all’importante lavoro sul piano relazionale che una funzione di tutorship richiede; resto comunque dell’idea che apparati come forum e chat, gestiti nella maniera migliore, possano dare un notevole contributo nella negoziazione – non solo a distanza - di problemi, soluzioni, modelli, teorie, sistemi di conoscenze tra persone diverse; certo, vanno esplorate, codificate e diffuse modalità funzionali di comunicazione e metodologie di approccio agli strumenti che consentano di valorizzarne al meglio le notevoli potenzialità;

5. il fatto che molti partecipanti, in sede di valutazione, percepivano la proposta della piattaforma on line come lontana dalle loro esigenze (tra queste emergeva con forza la limitata motivazione degli alunni che si trovavano in classe e la ridotta propensione di questi all’impegno, alla disciplina e al rispetto di alcune elementari regole di convivenza) e con scarse potenzialità di utilizzo nel loro contesto di lavoro; lezione da trarre (se ancora vi fosse bisogno di ribadirlo): tentare in ogni modo di conciliare obiettivi ed esigenze dell’organizzazione che propone ed eroga il corso con obiettivi ed esigenze di chi partecipa.


È possibile una seconda serie di edizioni del modulo a settembre.

Ho già in mente alcune importanti modifiche all’impianto generale del laboratorio.
Qualora il corso si facesse (e avesse esiti significativi) e qualora questo fosse di interesse della comunità di psicologiadellavoro.com, ne darò comunicazione su queste pagine.

D’altra parte, se internet non serve a scambiare esperienze e modelli, a che altro serve?



Sandro De Toni
Formatore e consulente
www.sandrodetoni.it



PS - Gli esiti del lavoro on line svolto sono leggibili a questi link con accesso diretto al forum Agorà:

http://www.psicologiadellavoro.com/forum/viewtopic.php?id=236
http://www.psicologiadellavoro.com/forum/viewtopic.php?id=237
http://www.psicologiadellavoro.com/forum/viewtopic.php?id=238



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