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L'immagine
 di Marco Donatiello
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Scritto da Ivan Ferrero
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Sunday 01 December 2002 |
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"Abbracciare l'Internet", "Creare valori", "Il cliente prima di tutto", sono solo alcuni degli slogan che le aziende utilizzano per descrivere la loro attività ed i loro impegni per il futuro. Si tratta di slogan che definisco "esterni", in quanto diretti al pubblico, al cliente esterno. Ma cosa succederebbe se questi stessi slogan venissero adottati all'interno dell'organizzazione stessa per definire l'impegno futuro?
"Abbracciare l'Internet", ma come? In che senso? "Creare valori": va bene, ma in che modo? Quali valori, per l'esattezza? Slogan di questo tipo vengono anche adottati all'interno dell'organizzazione per indicare a chi vi opera, i clienti interni, una linea di azioni da seguire. Tuttavia come abbiamo appena visto in realtà queste frasi non definiscono nulla, se non un intento generico, che però non aiuta gli attori organizzativi. Per questi ultimi, affinchè possano operare in linea con le tendenze dell'organizzazione, servono degli obiettivi. Un obiettivo ben formato deve essere: specifico: devono essere evitati quegli obiettivi troppo generici. Ad esempio "produrre di più rispetto all'anno scorso" potrebbe essere modificato con "produrre il 10% in più rispetto all'anno scorso". In altri termini un obiettivo ben formato deve essere quantificabile, in modo che si possa sempre avere un feedback sullo stato di raggiungimento dello stesso definito nel tempo, ossia è necessario stabilire entro quando l'obiettivo deve essere raggiunto costruito su dati osservabili e risorse disponibili, al fine di non assegnare obiettivi irraggiungibili finalizzato in modo esplicito chiarito e articolato in compiti, ossia deve essere stabilito chi farà che cosa e cosa è necessario fare per raggiungere l'obiettivo, ricordandosi che ogni obiettivo può essere composto da ulteriori sotto-obiettivi valutato: è necessario un feedback sull'avvenuto raggiungimento o meno, e perchè E' possibile notare come ci siamo allontanati dagli slogan presentati all'inizio del testo. Spesso il problema è la confusione che si crea tra slogan e obiettivo. In tempi di micro-marketing il primo può essere utilizzato per motivare il cliente interno, in modo che quest'ultimo avverta l'energia e la passione che arriva da chi ha definito la linea di condotta che l'organizzazione dovrà seguire (motivo comunque opinabile), ma per indicare come arrivare al risultato c'è invece bisogno del secondo, ossia di un obiettivo ben formato. Gli slogan, per favore, lasciamoli alla pubblicità... TESTI DI RIFERIMENTO: Cooper, A., Il disagio tecnologico, Apogeo,1999 ---> cercalo su bol.com Quaglino G.P., Casagrande S., Castellano A.M., Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo, Raffaello Cortina Editore, 1992 ---> cercalo su bol.com
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