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Scritto da Marco Donatiello
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Wednesday 23 October 2002 |
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Un modo di inserire nella realtà organizzativa i neo-assunti.
Il mentoring è un’attività finalizzata alla promozione delle potenzialità individuali attraverso la realizzazione di un percorso di apprendimento guidato da un collega più anziano.
Viene attuato soprattutto con i neoassunti per renderli più autonomi nelle proprie scelte e capace di assumersi la proprie responsabilità nel minor tempo possibile. Inoltre permette la trasmissione della cultura organizzativa che è il collante dell’organizzazione stessa.
Attualmente processi come il mentoring sono di vitale importanza per la sopravvivenza delle organizzazioni in quanto Oggi come non mai i mutamenti hanno coinvolto radicalmente le organizzazioni: si sono affermate in modo esponenziale le strutture a rete, le organizzazioni adhocratiche, i team work, i lavori per progetto. Attualmente le organizzazioni sono svuotate di senso e di rappresentatività dalla caduta delle ideologie e dai nuovi mercati della globalizzazione e non rappresentano più quella sorta di contenitore di ansie primarie dei soggetti membri: si attenua la loro capacità di regolare e di imbrigliare i meccanismi difensivi mobilitati dai disagi e dalle tensioni della vita lavorativa. Le persone al loro interno sono maggiormente esposti a sollecitazioni e a richieste di maggiore socializzazioni e di maggiore autonomia e questo aumenta il livello di ansia.
Il mentoring porta vantaggi per:
Il mentore: che ha un innalzamento del proprio livello di autostima, di soddisfazione e di prestigio e riesce continuamente a rinnovare le proprie competenze.
Il neoassunto: che viene facilitato nel processo di integrazione culturale nell’organizzazione, ottiene un consistente sostegno emotivo in un periodo particolarmente problematico della sua carriera (l’ingresso in una nuova realtà) e riesce a dare maggiore significato al proprio lavoro in tempi relativamente brevi.
L’organizzazione: vengono migliorati sia il clima organizzativo sia la soddisfazione del personale e si riesce ad attuare una migliore e più capillare diffusione della cultura organizzativa.
Per una migliore riuscita del programma di mentoring è necessario:
formalizzazione del programma
.relazione lavorativa indiretta.
appartenenza a settori diversi.
spontaneità e reciprocità della scelta.
differenza di età pari a 6/8 anni.
durata ottimale della relazione: due anni.
Essendo una relazione abbastanza stretta tra mentore e neoassunto, bisogna evitare di rimanere intrappolati nella relazione stessa e di avere una visione distorta della realtà.
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