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di Marco Donatiello
Lo slancio vitale PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan Ferrero   
Wednesday 26 April 2006
Qualche volta succede di perdere quello che viene definito “slancio vitale”.

Quando questo succede ci si sente “scarichi”, senza energia, giù di morale.

È ormai noto come la mente ed il corpo siano collegati tra di loro, e di come si influenzino a vicenda.
Chiedersi se nasca prima lo stato d’animo negativo e poi la riduzione di energia, o vice versa è un po’ come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina.

Una cosa è certa: in questo stato emotivo si corre il rischio di entrare in una spirale. Lo stato d’animo negativo rende più faticoso svolgere le normali attività quotidiane, queste ultime costano sempre più fatica all’organismo, il quale si affatica progressivamente, riducendo la quantità di energia a disposizione, con la conseguenza di peggiorare lo stato d’animo, il quale a sua volta rende ancora più faticoso svolgere le attività quotidiane.

Nello studio delle emozioni è stato notato come il rapporto mente-corpo sia biunivoco.

Provate a fare un esperimento…

Assumete una posizione ed espressione del viso neutre.

A questo punto ingobbitevi leggermente, portate le spalle lievemente in avanti, come per incurvarsi ulteriormente, indirizzate lo sguardo verso il basso, piegate gli angoli della bocca verso il basso, corrucciate la fronte, socchiudete lievemente gli occhi e sostate nella posizione per qualche attimo.
Come vi sentite?

Adesso assumete l’atteggiamento opposto: schiena diritta, spalle allargate, testa diritta, sguardo in avanti (in orizzontale), angoli della bocca lievemente verso l’alto, gli occhi un po’ più aperti rispetto al solito. In questa posizione, lasciate che il respiro si calmi e diventi più profondo.
Sostate in questa posizione e lasciate che le parti del corpo si rilassino.
Come vi sentite?

Avete appena sperimentato un principio che gli attori conoscono molto bene, secondo il quale non solo le emozioni modificano la fisiologia dell’organismo, ma avviene anche il contrario!

Possiamo sfruttare questa doppia via per fare fronte a questi stati d’animo negativi, o per migliorare ulteriormente uno stato d’animo già positivo, ed acquisire così uno slancio vitale che ci permetta di affrontare le vicissitudini della vita con la massima energia disponibile.

Per garantire questo stato d’animo dobbiamo prima di tutto fare attenzione a:

  • Postura:
  1. Schiena diritta
  2. Capo diritto, mento lievemente rientrato (aiuta ad allungare un po’ di più la colonna vertebrale e previene l’incurvatura della schiena)
  3. Sguardo in avanti, occhi aperti (evitare lo sguardo “addormentato”)
  4. La punta della lingua appoggia delicatamente sul palato superiore, quasi all’attaccatura con i denti
  5. Spalle larghe, abbassate
  6. Respiro calmo e profondo (all’inizio potrebbe non sembrare naturale)
  7. Muscoli del corpo rilassati (vedere il paragrafo sugli esercizi)
  8. La posizione deve dare un senso di radicamento alla terra, attraverso i piedi
  • Movimenti:
  1. Vigorosi, decisi
  2. Nel muovere le mani, tendere lievemente le dita in modo da sentire i muscoli di queste che si distendono leggermente
  3. In generale devono essere sciolti, così come le espressioni facciali (vedere il paragrafo sugli esercizi)
  • Voce:
    1.  Chiara, ferma
    2. In linea di massima tutti i punti devono essere coordinati tra loro

È possibile allenarsi a questo:

  • Praticare Aikido, Tai Chi Chuan, Yoga o arti simili che aiutino a sciogliere le tensioni del corpo (prendendo consapevolezza di tutte le parti del corpo) e a migliorare la coordinazione del movimento
  • Imparare tecniche di meditazione e di visualizzazione (molto utili anche nel caso in cui improvvisamente si dovesse sentire il bisogno di una “ricarica”)
  • Stretching, avendo cura di distendere tutte le parti del corpo in maniera dolce e rilassata (lo scopo non è quello di raggiungere flessibilità incredibili, ma di portare il corpo ad una lieve e dolce tensione). Per chi avesse poco tempo, ecco invece l’esempio di un esercizio:
  1. Posizione eretta (come descritto nella postura), gambe lievemente allargate, le braccia allargate per formare con il corpo una croce (come l’Uomo di Leonardo). Mani aperte verso l’esterno
  2. Effettuare alcuni respiri sempre più profondi
  3. Iniziare ad allungarsi dolcemente, in tutte le parti del corpo, sentendo che tutti i muscoli si distendono. Le mani si tendono come per afferrare qualcosa lontano. La parte superiore della colonna vertebrale (fino alla metà della schiena) si distende verso l’alto. La parte inferiore tende a scendere verso il basso. Sentiamo i piedi che si radicano sempre di più nella terra
  4. Aumentare l’allungamento: a questo punto lo scopo è di sentire il massimo allungamento possibile
  5. Dopo qualche secondo riduciamo l’allungamento fino a tornare alla normalità (è importante non interrompere l’allungamento di colpo)
  • Acquisire la maggiore espressività possibile:
  1. Provare le proprie espressioni e posture, legati ai vari stati d’animo, al fine di prenderne consapevolezza (uno specchio può aiutare)
  2. Sperimentare la propria voce in tutta la sua gamma possibile

Altri aspetti a cui sarebbe utile unire quanto appena indicato:

  • Acquisire abitudini alimentari sane
  • Passare dei momenti della settimana (meglio se ogni giorno) all’aria aperta, o comunque in un ambiente ben ossigenato
  • Crearsi (o trovare) degli spazi in cui i nostri sensi siano gratificati
  • Ritagliarsi un po’ di tempo per dedicarsi a se stessi (anche ai nostri hobbies)
  • Svolgere un’attività (anche hobby) in grado di stimolare la nostra creatività
  • Trovare le opportunità per stare in compagnia di persone che sentiamo siano in grado di trasmetterci la carica
  • Svolgere qualche attività destinata al miglioramento disinteressato della vita degli altri

Diventa così possibile strutturare una “tabella degli esercizi del giorno/settimana”.

Queste indicazioni, se seguite, permetteranno di affrontare le sfide della vita quotidiana con uno stato vitale energico e di trasmettere questo stato anche a chi ci sta intorno.

BIBLIOGRAFIA:

  • Filippo Incigneri, Sviluppare la propria efficacia, Franco Angeli, 2004
  • Alexander Lowen, La spiritualità del corpo, Astrolabio, 1990
  • Albert Bandura, Autoefficacia, Erickson, 1997



Ivan Ferrero
Psicologo – Coach
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