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L'immagine
 di Marco Donatiello
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Scritto da Gianmario Giagnoni
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Wednesday 19 April 2006 |
Il Check-up Professionale è uno strumento di misurazione della salute professionale e che come tale è la fonte ispiratrice d’iniziative e correttivi finalizzati ad aumentare la probabilità di una “continuità professionale nel tempo”: vale a dire ridurre i rischi di trovarsi improvvisamente messi fuori dal mercato del lavoro.
Così com’è entrato nella cultura di buona parte della gente che il Check-up Medico è uno strumento di misurazione dello stato di salute con forte valenza di “prevenzione” – fare check-up con regolare frequenza consente da un lato di avere assicurazione sulla propria salute e dall’altro di porre in essere eventuali cure per mantenerla – così dovrebbe diventare patrimonio culturale delle persone che lavorano, che il Check-up Professionale è uno strumento di misurazione della salute professionale e che come tale è la fonte ispiratrice d’iniziative e correttivi finalizzati ad aumentare la probabilità di una “continuità professionale nel tempo”: vale a dire ridurre i rischi di trovarsi improvvisamente messi fuori dal mercato del lavoro.
Il Check-up Professionale consente alla Persona di sapere:
- com’è stata la sua carriera sino a quel momento;
- quali sono le sue competenze e capacità unitamente al relativo grado di performance;
- quali sono gli elementi motivanti che indirizzano il suo agire nel lavoro;
- dove è posizionato l’ago della bilancia tra bisogni professionali e bisogni personali;
- quali sono gli elementi che deve curare per mantenersi impiegabile nel presente e nell’immediato futuro;
- quale è il suo “grado di impiegabilità” – è ancora visto come necessario? – nell’attuale azienda.
e quindi di operare in ogni momento scelte “professionali e personali” coerenti.
Le persone possono cercare di chiedere il Check-up Professionale all’azienda in cui lavorano, quando l’azienda preveda di offrire programmi di formazione e/o comunque benefit legati allo sviluppo della persona, oppure provvedere in modo diretto. In tal caso è consigliabile pensare ad un piano di accantonamento di risparmio – sono sufficienti ottanta euro al mese – distribuito su un arco di tre anni: questo è l’intervallo di tempo consigliato tra un check-up ed il successivo, tenuto conto del mondo del lavoro attuale e di quello del futuro prossimo.
Esistono poi situazioni in cui è bene ricorrere al Check-up:
- Annuncio di progetti di fusione;
- Cambiamento dei vertici aziendali;
- Annuncio di progetti di riorganizzazione/ristrutturazione;
- Avviamento di progetti di grandi cambiamenti organizzativi;
- Stress da sovraccarico di lavoro, da insoddisfazione;
- Percezione di isolamento aziendale;
- Risultati falliti;
- Stop alla conoscenza;
- Blocco retributivo;
- Etc.
Per fare il Check-up Professionale è necessario provvedere alla sua prenotazione, cui seguirà – da parte della Società di Consulenza – l’invio di un Kit di preparazione, mettere a disposizione una giornata e mezzo di permanenza negli uffici della Società di Consulenza: la persona è seguita ed accompagnata in ogni fase del percorso di Check-up. Già al termine della prima giornata si avrà un’indicazione se il proseguimento del giorno dopo sarà dedicato alla crescita “interna” (l’attuale azienda) o alla crescita esterna.
Il “rapporto finale”, esclusivamente personale, viene spedito al domicilio della persona entro la settimana successiva.
Molte persone che hanno iniziato a fare il Check-up Professionale, spesso lo hanno fatto quando i sintomi di difficoltà nella loro carriera erano già pronunciati: ma anche in alcuni di questi casi si è scoperto che per superare queste difficoltà non era necessario andare alla ricerca di una nuova azienda bensì porre in atto delle strategie di rilancio della propria figura all’interno e soprattutto che ciò era ragionevolmente possibile. Questo ha messo al riparo le persone da scelte avventate e che forse avrebbero potuto essere più fonte di guai che di opportunità.
Right Management è lieta di avere trovato in Psicologia del lavoro.com una realtà che crede e condivide il valore.
"Fare cultura consente di prevenire o intervenire in tempo"Gianmario Giagnoni
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