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L'immagine
 di Marco Donatiello
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Intervista alla presidente della Federazione Italiana Coach Silvia Tassarotti |
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Scritto da Laura Piarulli
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Saturday 28 January 2006 |
Dopo l’ultima conferenza annuale della Fic, svoltasi a Roma a Novembre 2005, abbiamo voluto intervistare la nuova presidente e parlare con lei delle nuove prospettive del coaching in Italia.
Silvia Tassarotti ha un’esperienza quindicennale nell’ambito della consulenza aziendale e della formazione professionale. E’ specializzata in comunicazione, coaching e gestione delle risorse umane. E’ Master Trainer in PNL (Programmazione Neuro Linguistica), membro certificato MCC (Master Certified Coach) della International Coach Federation americana ( ICF) e Coach qualificata del metodo Birkman ed MBTI. Ha due Master, in Comunicazione ed in Business Administration. Ricopre la carica di professore presso la City University Business School di Londra.
Nominata presidente durante la terza Conferenza Italiana sul Coaching intitolata “Il coaching: trasformare ed innovare nel nuovo millennio”, Silvia Tassarotti ci tiene informati sul mondo del coaching.
- Trasformare e innovare sono diventati i due imperativi per le aziende di successo, qual è l’imperativo del coaching?
Il coaching accompagna le persone chiamate a rispondere ai nuovi imperativi delle aziende di successo, che non sono solo trasformare e innovare, ma anche vedere le opportunità in ogni circostanza e star bene con i propri obiettivi, sia personali che professionali.
- Qual è lo stato dell’arte in Italia?
Le aziende cominciano a recepire il coaching come strumento di sviluppo delle persone, quindi spostano parte della riserva formativa ad attività più personalizzate. C'è molta richiesta, anche se le aziende ancora non sanno esattamente cosa cercano. E' un po' il compito della Federazione Italiana Coach, quello di informare le aziende sulle potenzialità del coaching, sulle caratteristiche e sulle competenze del coach efficace, sulla professionalità e su come rilevarla.
- Un consiglio per chi vuole intraprendere la carriera di coach: quale scuola scegliere?
Abbiamo stilato un documento abbastanza completo per aiutare l'aspirante coach a scegliere la scuola più adatta. Abbiamo comunque una lista di scuole accreditate da ICF (International Coach Federation) che ne garantisce standard e contenuti. Ciò non toglie che anche tra le scuole non (o non ancora) accreditate esistano programmi validi.
- Il nuovo millennio: che cosa si prospetta nel mondo del coaching?
Questa domanda è più difficile: non abbiamo doti di previsione del futuro. Possiamo dichiarare le nostre aspettative: che sempre più aziende riconoscano nel coaching lo strumento per supportare i propri leader nel non semplice compito di creare un ambiente di lavoro sereno, dove le persone collaborano alacremente alla crescita del business e della propria professionalità. Che le aziende, e le persone, accolgano il coaching come una buona modalità di relazione e di miglioramento dei propri comportamenti. Che le aziende, e le persone, riescano a disegnare i propri obiettivi realizzabili e li raggiungano senza troppi percorsi tortuosi. Vi sembra poco?
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