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di Marco Donatiello

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L'outplacement PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianmario Giagnoni   
Monday 25 July 2005
L'outplacement è un servizio che ha come finalità quella di favorire la ricollocazione di persone che per diversi motivi perdono il posto di lavoro.

“1- L'outplacement è un servizio che ha come finalità quella di favorire la ricollocazione di persone che per diversi motivi perdono il posto di lavoro.

2 - Il servizio può essere prestato solo a fronte di uno specifico incarico dato alla società di Outplacement (dopo la legge Biagi le società che hanno per oggetto sociale la fornitura di questo servizio sono denominate Agenzie per il Lavoro - Apl - e devono essere autorizzate a svolgere tale attività) da parte dell'azienda. Ciò significa che un dipendente non può né richiedere e tantomeno pagare il servizio.

3 - In genere le Aziende considerano l'opportunità di offrire il Servizio di Outplacement:

- quando avviano trattative individuali per la cessazione del rapporto di lavoro, con dipendenti Quadri/Dirigenti (offrire questo servizio aiuta la fase di negoziazione rendendola meno aspra e molto spesso si traduce in un minor costo complessivo dell'operazione e nel mantenimento di una buona immagine verso il resto dei dipendenti);

- quando avviano trattative per addivenire ad accordi con le controparti sociali - Sindacati, Ministero del Lavoro, a fronte di operazioni di chiusura di siti, di chiusura di impianti, di trasferimenti di sedi/uffici, di mera riduzione degli organici etc. In tal caso offrire il servizio serve a stemperare le frizioni con il Sindacato, molto spesso ad ottenere delle agevolazioni dal Ministero del Lavoro - ad esempio l'accesso a finanziamenti - e a ridurre i rischi di sciopero o di assenteismo.

4 - Il Servizio di Outplacement può essere prestato secondo le seguenti modalità:

- Individuale;

- Collettiva

In genere la modalità individuale viene riservata a Quadri e Dirigenti e/o comunque offerta allorché la dismissione avvenga con trattativa individuale.

La modalità collettiva viene riservata ad Operai ed Impiegati ed è offerta all'interno di accordi sanciti con le parti sociali.

A sua volta il Servizio si caratterizza anche per la sua durata:

- Servizio individuale, può essere a tempo indeterminato - ovvero fornito sino a quando il lavoratore a ritrovato il posto di lavoro - oppure a tempo determinato - ovvero fornito per periodi certi in ragione della scelta fatta dall'azienda. In genere questi periodi possono essere 6 mesi, 9 mesi, 12 mesi. Scaduto il periodo il servizio cessa anche se la persona non ha ancora trovato lavoro.

- Servizio Collettivo, è sempre a tempo determinato in genere di 12 mesi.

5 - I Contenuti del servizio di Outplacement

I contenuti sono nominalmente i medesimi in ambedue le modalità del servizio. Vi sono differenze nelle modalità di erogazione.

Il servizio si fonda su quattro pilastri:

- la consulenza, ogni persona ha un tutor che lo indirizza e lo segue per la durata del servizio;

- la strumentazione, computer - data base - portali dedicati - accesso alle Borse regionali del Lavoro;

- il monitoraggio delle necessità assuntive da parte delle aziende, l'incrocio con i profili che si stanno assistendo e loro successiva promozione;

- uffici dedicati (nel caso di Outplacement individuali sono presso le sedi della Società di Outplacement, nel Caso di Outplacement Collettivo sono presso una apposita sede all'uopo individuata generalmente nelle vicinanze della sede/stabilimento dell'Azienda che conferisce l'incarico)

6 - Che cosa non è l'Outplacement

L'Outplacement non è un servizio di ricollocazione (la stessa Legge Biagi lo chiama "supporto alla ricollocazione professionale e specifica anche che cosa si intende): ciò significa che le società di Outplacement non cercano il lavoro alla singola persona.

Quindi un HR Manager è bene che non dica, alle persone interessate, la frase "…... Stai tranquillo perché ti mettiamo a disposizione una Società che ti trova il prossimo posto di lavoro…..".

Abbiamo consapevolezza che la persona si aspetta, invece, proprio questo e che allora in genere dice " …. Se non mi forniscono contatti e posizioni lavorative, quale è il loro valore aggiunto?......."

La nostra risposta è in genere " se il lavoro non lo cerchi insieme a noi, dovrai trovarlo da solo e allora è bene che tu sappia che cercare lavoro è come partecipare ad una gara dove ci sono molti concorrenti e dove conta essere in forma ed avere le attrezzature giuste: diversamente non si arriva tra i primi e meno ancora primi. Tieni presente che per ogni posizione per cui Tu ti candiderai avrai altri 1000 come te che concorrono………….adesso comprendi quanto è importante essere preparato e sapere produrre le migliori prestazioni: ecco questo facciamo noi, ti mettiamo in grado di essere più bravo degli altri".

7 - Il Tutor personale (metaforicamente la guida)

L’Outplacement è un intervento che dispiega la sua valenza quando il beneficiario vi faccia ricorso nella consapevolezza di precisi bisogni tra cui non può mancare quello di avere una “guida” . Questa guida è il consulente.

Io utilizzo sempre l’immagine della “Guida Alpina”.

Un turista che si reca all’ufficio delle Guide lo fa perché da un lato desidera raggiungere delle cime e dall’altro ha la consapevolezza di non poterlo fare da “solo” o quantomeno riconosce che è saggio affidarsi all’esperienza di chi in quel campo ne sa più di lui.

La cima nel caso del dipendente è una “nuova opportunità lavorativa” ed il Consulente è colui che ha expertise su come s’imposta e si conduce un progetto di ricerca di questa opportunità.

Quando manca un approccio di questo tipo l’Outplacement si riduce ad una semplice operazione meccanicistica che nella maggior parte dei casi non funziona e non da i frutti attesi.

Right Management Consultants lavora solo se c’è questo accordo: il trust tra beneficiario e Consulente è indispensabile.

Sempre continuando nel paragone:

-       la prima cosa che la Guida Alpina fa dopo avere ascoltato la richiesta del Turista è farlo accomodare per potersi conoscere meglio: si informa sull’esperienza di montagna della persona, sulle sue condizioni fisiche, sulla attrezzatura che possiede, su quali cime vorrebbe andare, etc. Questo processo da un lato gli consente di fare un buon inventario e dall’altro di fare acquisire maggiore consapevolezza al suo compagno di gita circa le sue reali capacità in relazione alle mete desiderate. Lo stesso fa il Consulente che dedica una prima parte del programma a rivisitare la carriera professionale della persona per portare a galla competenze, capacità, motivazioni, driver di orientamento e successivamente per disegnare con lui le caratteristiche della “opportunità lavorativa” verso cui tendere.

-       Poi la Guida Alpina predispone un piano di allenamento mirato, consiglia di potenziare alcune attrezzature e di dotarsi di quelle eventualmente mancanti. Lo stesso fa il Consulente che condivide con la persona un percorso di irrobustimento – coaching – finalizzato a mettere in grado il suo partner di performare al meglio (la performance non è un optional, perché l’operazione di ricerca di un nuovo posto di lavoro è come una gara e in una gara ci sono altri concorrenti: basta pensare che oggi per una posizione si candidano più di 1.000 persone. Allora se non si vuole rimanere nel “gruppo” è necessario essere preparati meglio degli altri ed essere capaci di fare tutto al meglio).

-       Poi la Guida Alpina condivide con la persona il programma di gite. Lo stesso fa il Consulente che con il suo partner lavora alla stesura del Piano di lavoro ( canali distributivi da percorrere, le iniziative da avviare, la strategia e la tattica, etc.)

-       Arriva il giorno della partenza e zaino in spalla la coppia parte (la guida è in campo, non se ne sta seduta fuori dal rifugio con binocolo e radiotelefono ad impartire istruzioni.....): da quel momento la guida ha la massima attenzione ad ogni passo, suggerisce, consiglia, stimola, gratifica, etc. Lo stesso accade con il Consulente: le iniziative vengono lanciate ed il Consulente è al fianco del Partner per gestire ciò che ne scaturisce. Si preparano gli incontri, le interviste, si decodificano i feedback, si programmano i passi successivi, si aggiungono nuove iniziative e così via. Tutto questo sino a quando non si coglie l’opportunità “obiettivo”.

     

Ecco questo è il cuore di un progetto di Outplacement. La maggior parte delle persone è convinta che avere questo servizio significa avere qualcuno che cerca lavoro per te, che ti sponsorizza sul mercato, che ti procura incontri con persone ed aziende: non c’è niente di più falso.

Le società che vendessero questi fattori sono inaffidabili: le loro promesse andranno tutte disattese.

Nella ricerca di una nuova opportunità lavorativa l’Attore principale è e resta “la Persona”: il Consulente è linfa di esperienza, di informazioni, di visioni, di nuove tecniche, di coaching, etc.

Quanto  ho scritto è frutto di 11 anni di attività professionale durante i quali mi sono affiancato ad oltre 350 manager e con loro ho condiviso un tratto della loro strada.

 

Cordialità

Gianmario Giagnoni

 

 
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