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di Marco Donatiello

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Il ruolo dell’attenzione selettiva e dell’approccio sistemico nel raggiungimento dell’obiettivo PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan Ferrero   
Tuesday 12 July 2005

“Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare.”

(Paulo Coelho, “Manuale del guerriero della luce”, Bompiani)

Numerosi libri scritti da grandi “motivatori” e “coach” parlano dell’importanza di avere un obiettivo ed aspirare con tutte le proprie forze ad esso.

Anthony Robbins parla di orientamento al risultato, mentre Napolehon Hill spiega di come, attraverso questo processo, l’uomo sia in grado di smuovere forze in grado di distruggere ogni ostacolo, per quanto insormontabile esso possa sembrare. Paulo Coelho (vedi citazione all’inizio di questo articolo) parla di miracoli che iniziano ad accadere, nel momento in cui crediamo che essi possano verificarsi.

Questi (e molti altri) autori parlano anche di come, attraverso questo processo, l’unico limite posto agli obiettivi che è possibile raggiungere sia determinato dall’individuo stesso.

 

Queste affermazioni possono sembrare azzardate, ma acquisiscono una loro logica e funzionalità prendendo in esame due concetti: l’attenzione selettiva e l’approccio sistemico.

 

L’attenzione selettiva, termine caro soprattutto alla psicologia cognitiva, presuppone che la mente sia costantemente bombardata da informazioni provenienti dall’ambiente interno ed esterno all’individuo.

Tuttavia è stato riscontrato che la coscienza può prestare attenzione solo a 7(+o-2) elementi contemporaneamente (il numero magico di Miller), pena un sovraccarico di informazioni che, nella migliore delle ipotesi, porterebbe l’individuo in uno stato di trance (molte pratiche sciamaniche si basano su questo presupposto). Di conseguenza la mente filtra le informazioni che le arrivano.

 

Come le filtra? Attraverso l’utilizzo dei cinque sensi.

 

Che cosa filtra? L’individuo tende a trattenere quelle informazioni che concordano con i suoi valori, i suoi stereotipi ed i suoi pregiudizi. Un ruolo da padrone viene svolto dallo stato d’animo.

È infatti grazie a questi elementi che l’individuo costruisce degli schemi in grado di fornirgli un senso del mondo e, considerando che la persona cercherà sempre di trovare conferma dei propri schemi mentali, è possibile capire l’importanza che questi fattori rivestono non soltanto nel pensiero, ma anche nell’azione.

 

Va da sé che, nel momento in cui ci si pone un obiettivo e la mente si orienta ad esso, automaticamente questa attenzione selettiva filtra le informazioni in modo tale che l’individuo inizi a notare tutti quei dettagli del mondo che lo avvicinano al suo scopo.

Più questo scopo è preciso, più dettagliate e mirate saranno le informazioni che filtrerà. Più lo scopo è carico di emozioni (forti aspettative, determinazione, ecc…), più queste informazioni saranno chiare nella mente.

A questo punto, dal momento che l’individuo agisce seguendo le informazioni che riceve, questo inizierà ad agire (anche inconsapevolmente) operando scelte che lo porteranno sempre più vicino al risultato desiderato.

In questo modo parte degli ostacoli verranno attivamente evitati o risolti (sarà la persona a scegliere e decidere di quali altre persone circondarsi, e in quali situazioni operare).

 

Contemporaneamente parti dell’ambiente verranno modificate senza che l’individuo svolga un ruolo attivo.

 

Questo viene spiegato dall’approccio sistemico, il quale descrive la persona immersa in un ambiente composto da parti strettamente interrelate tra loro, come i nodi della tela di un ragno: indipendentemente dal nodo che viene toccato, vibrerà tutta la tela.

 

Proprio grazie a questa dinamica, con il mutare del pensiero dell’individuo, le persone che fanno parte del suo ambiente tenderanno a mutare i pensieri ed i comportamenti nei suoi confronti.

In questo processo è coinvolto anche l’individuo, il quale a sua volta tenderà a mutare, in un processo ciclico che, se ben indirizzato, può rafforzare il raggiungimento del risultato.

 

In conclusione, è proprio grazie all’attenzione selettiva e all’approccio sistemico che la forte aspirazione e determinazione al raggiungimento di un risultato agevola l’individuo in questo percorso, rendendo il sentiero meno tortuoso e soprattutto libero da ostacoli.

 

L’unico grande prezzo richiesto è la disponibilità a mettersi in gioco e l’apertura ad una trasformazione che porta alla visione e alla strutturazione di un'altra personalità.

 

Per arrivare a ciò è necessario avere un obiettivo ben formato.

Qual è il vostro?

 

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