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di Marco Donatiello
QUELLI CHE……vedono il bicchiere mezzo vuoto PDF Stampa E-mail
Scritto da Vittoria Nervi   
Monday 24 January 2005
QUELLI CHE……vedono il bicchiere mezzo vuoto QUELLI CHE……vedono il bicchiere mezzo vuoto Non avete mai avuto occasione di avere intorno a voi persone che vi ripetono“ Non funzionera’ mai.. non so se ce la faro’, Non riesco a……Non c’e’ riuscito x…(figurati se ci riesci tu…),Le cose vanno male…..Tanto lo so che va sempre a finire cosi’…..Per quanto ti dai da fare ,poi le cose rimangono sempre uguali,..ecc Questa categoria di persone sono state definite NEGAHOLICS cioe’ negativo-dipendenti.Scott –Carter nel suo libro “How to Recover From Addictions and Turn Your Life Around” analizza a fondo questa categoria.Sono persone che pensano e agiscono in negativo,rallentano gli altri,distruggono lo spirito di iniziativa e l’entusiasmo in un team di lavoro o in una compagnia di amici e,come le seppie,colorano col loro inchiostro nero l’atmosfera e spargono inchiostro dovunque vadano oltre che rendersi la vita miserabile.Ogni volta che ciascuno di noi adotta questo atteggiamento pessimista verso di se’ o verso gli altri,pensa solo in negativo, scoraggia l’altro o incolpa la sorte (perche’ proprio a me capita?sono sfortunato…ecc ) o gli altri si comporta da negativo-dipendente. Ognuno ha la responsabilita’ di decidere che atteggiamento adottare di fronte alle sfide della vita. Queste persone decidono che e’ piu’ facile fallire che rischiare di aver successo o raggiungere un obiettivo.Perche’? Con tutta probabilita’ e’ nella famiglia che vengono incoraggiati questi atteggiamenti. Il modello familiare di pensiero in negativo viene adottato una volta cresciuti come Filtro di ogni esperienza propria ol altrui oppure per ribellione o dopo una o piu’ esperienze negative o fallimenti queste persone diventano distruttive o autodistruttive. L’atteggiamento e’ diffuso e nessuno e’ completamente immune da questa piaga.Sbagliare e’ umano ma vivere la propria vita come se fossimo sempre in errore e’ essere negativo –dipendenti ed essere votati al costante fallimento.Questo atteggiamento viene chiamato profezia di fallimento che si avvera ( self fulfilling prophecy of failure).Carter Scott distingue 4 tipi di negativo dipendenti I PESSIMISTI COSMICI Difficile accontentare questo tipi. Non sono mai soddisfatti di se’ e degli altri.Per compensare l’immagine negativa che hanno di se stessi diventano perfezionisti verso se stessi o pretendono assoluta perfezione dagli altri..Niente di quello che gli altri fanno va bene,Trovano sempre qualcosa che non va,difetti,una critica da fare.Questo accade perche’ questo tipo di negativo-dipendenti non stabiliscono obiettivi realistici. Ognuno e’ un mix di abilita’ e lacune.Puo’ essere un ottimo manager ,organizzatore ed artista ed essere incapace in un altro campo.Se ci focalizziamo solo su cio’ che non sappiamo fare o su quello che gli altri non conoscono come ci si sente?Quando siamo soddisfatti ce lo riconosciamo? Ci premiamo? Ci facciamo i complimenti? Vi sono domande che anziche’ sottolineare gli aspetti negativi si focalizzano su quelli positivi.Queste domande (empowering questions) ci energizzano. Quale percorso(positivo o negativo ?), e’ piu’ vantaggioso per me seguire in questa situazione?Quale ho intenzione di adottare nella mia vita? Quelli coi piedi per terra Sono dei lavoratori instancabili ma tendono ad autosabotarsi,,Rimandano le decisioni talmente a lungo da ottenere poi risultati pessimi.E’ probabile che adottino comportamenti di dipendenza(alcool,cibo,droga,lavoro,gioco.tv….).Cercano di dimostrare qualcosa a se stessi ma in modo distruttivo. I negativo-dipendenti nel comportamento ripetono continuamente gli stessi errori poiche’ non vedendo l’aspetto positivo non imparano mai dalle esperienze precedenti.Carter-Scott descrive 3 tipi : il procrastinatore il ripetitore il non riesco mai a…… il procrastinatore : rimanda a domani quello che puoi fare oggi il principio lontan dagli occhi..non esiste. Per questo tipo di persone che rimandano all’infinito puo’ essere utile chiedersi 1 deve essere portato a termine questo compito o lavoro? O vi saranno conseguenze per me o per altri se non lo faro’? 2 Ho intenzione di concluderlo? Se si’ QUANDO? 3 Che cosa devo fare(quali fasi ,quali decisioni….) per concluderlo ENTRO IL TEMPO STABILITO? il ripetitore : se avessi…se potessi…se fossi Finisce per fare esattamente l’opposto di cio’ che vuole fare.Certamente vuole fare qualcosa ma si lascia distrarre dal suo intento poiche’ e’ un insicuro e alla fine si lascia prendere dal suo negativismo e dalla frustrazione e finisce per comportarsi esattamente all’opposto.Per chi ha una dipendenza (cibo,droghe,gioco…) basta una solo volta per ricadere nel comportamento negativo.I risultati migliori si ottengono se queste persone sono aiutate ad uscire dalla dipendenza da altri (gruppi di self help) che hanno fatto lo stesso percorso per smettere e con un aiuto costante focalizzandosi sugli aspetti positivi del vivere il quotidiano. il non riesco mai a…… : chi si accontenta gode Questo tipo di negativo-dipendenti invece di focalizzare i loro sforzi su obiettivi raggiungibili si accontenta di qualcosa di meno.E’ una strategia al ribasso e cio’ che ottiene e’ sempre meno di cio’ che vorrebbe e potrebbe raggiungere, Il principio negativo che lo guida e’ “posso scegliere di fare solo cio’ che sono”.Alla base vi e’ una scarsa autostima e svalutazione delle proprie capacita’.Il risultato e’ quella che viene chiamata la profezia che si avvera.Se invece scegliessero un atteggiamento positivo(Io sono e posso essere cio’ che scelgo di essere) si assumerebbero allora la responsabilita’ della propria vita e delle proprie scelte e otterebbero ben altri risultati. LE SEPPIE FILOSOFE Sono i peggiori nemici e giudici di se stessi.Scoprono i propri errori e rimangono focalizzati col pensiero sull’errore e sui fallimenti (invece di pensare ai successi) come se inconsciamente avessero deciso a priori di fallire. Si autocriticano e criticano gli altri.Hanno una bassa autostima e si paragonano sempre agli altri.Guardano sempre indietro,al passato,ripetendo il refrain “AVREI DOVUTO” come un automobilista guarda nello specchietto retrovisore.Ogni volta che operiamo una scelta e’ come se gettassimo una moneta nella nostra testa e scegliessimo come “ vedere” la situazione in positivo o in negativo.La responsabilita’ di quale atteggiamento adottare e’ solo nostra. Al nostro interno energeticamente sono presenti alcune parti di noi che sono alla radice di questi atteggiamenti negativi.Eccone alcuni esempi: Il critico Mette sempre in luce gli aspetti negativi di una situazione invece di accettare che in ognuna vi sono entrambi gli aspetti da prendere in considerazione: i pro e i contro.Il critico ci focalizza solo sui punti deboli,le difficolta’ facendoci sentire perdenti.La soluzione di fronte a un risultato non soddisfacente e’ riprovare imparando dagli errori fatti (sbagliando si impara…errare e’ umano) Colui che paragona Questa parte di noi quando otteniamo qualcosa o raggiungiamo un obiettivo fa sempre il paragone con qualcuno migliore di noi.Il successo ottenuto non basta perche’ e’ sempre paragonato a degli standard non realistici:essere il numero uno,il migliore ....o niente Il trova difetti ed errori Questa parte mette in risalto a posteriori i “avrei dovuto/non avrei dovuto” o cambia il passato con inutili speculazioni ( se avessi fatto,detto……) invece di capire che le scelte fatte in quel momento erano il risultato di cme vedeva la situazione il quel momento e la scelta giusta in quel momento.Come si dice “ del senno di poi son piene le tombe” L’ invalidatore Questa parte fa in modo che noi evitiamo di provare e rischiare proponendoci un Panorama di pericoli e insidie.E’ la testimonianza vivente del detto” chi non risica ,non rosica”.Nei riguardi degli altri questa parte cerca sempre di scoraggiare l’altra persona ponendole davanti un panorama a tinte fosche e risultati negativi.( non puoi farcela…..) GLI AFFABULATORI NERI La loro specialita’ sono le frasi in negativo.Le formulano senza rendersi conto.Pensano invece di vedere le situazioni in modo obiettivo ma hanno in effetti una visione distorta alla base.Vi sono 4 tipologie Il cacciatore Il mugugnatore Il menagramo Il perdente Il cacciatore Una forma di negativismo verbale viene chiamato da Scott Carter, i tenditrappole per orsi. .Berne,il padre dell’Analisi Transazionale,ha illustrato nel suo libro “Ciao,e poi?” i vari giochi che le persone usano nei rapporti interpersonali.Questo e’ il gioco “ Si’,…ma..”. Qualcuno chiede aiuto ma il suo reale obiettivo e’ dimostrare che nessuno puo’ aiutarlo percio’ critica,incolpa l’altro, scarta ogni suggerimento o tentativo di aiuto offerto dall’altra persona.Metaforicamente tende una trappola e invita chi vuole aiutarlo ad entrarvi.Naturalmente chi voleva aiutare alla fine e’ frustrato e irritato dalle critiche.Meglio stare alla larga da questi personaggi che alla fine lasciano l’amaro in bocca. Il mugugnatore Il suo hobby preferito e’ lamentarsi senza mai dare una risposta costruttiva.Ha bisogno del suo pubblico per fare il suo show,Se si inizia a rispondere a queste persone si avra’ un’altra serie di lamenti perche’ se accettassero di agire costruttivamente non avrebbero piu’ motivo di lamentarsi.Non rispondete! Certamente andranno da un’altra parte a lamentarsi ma almeno smetterete di averli attorno. Il menagramo Si aspetta sempre il peggio e non importa quale sia in realta’ la situazione Entra in ansia ( cerca di favi respirare la sua tensione).Esempi ne troviamo in ogni campo dai predicatori che prevedono la fine del mondo certi scienziati che prevedono la fine del nostro pianeta. Il perdente E’ colui che getta la spugna.Invece di verificare la fattibilita’ di un progetto come raggiungere un obiettivo o usare la creativita’ preferisce concludere che e’ meglio arrendersi.La sua attenzione e’ focalizzata sul fallimento e le sue peggiori aspettative si realizzano.Infatti fallisce. Per risolvere un problema la strategia migliore e’ mantenere la propria attenzione sulla soluzione e non sul problema e accettare la propria responsabilita’ di scelta e la possibilita’ di modificare un programma,rivedere il proprio obiettivo e soprattutto perdonare i propri errori,farne tesoro e ritentare fino a che la soluzione o l’esito positivo si concretizza. Alla fine sapremo vedere realmente il bicchiere mezzo pieno!
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