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di Marco Donatiello
L'ambiente creativo PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan Ferrero   
Monday 28 February 2005
Quali sono gli elementi che rendono un ambiente adatto a favorire il processo creativo?

Uno degli elementi fondamentali per fare fronte al costante mutamento del mercato del lavoro è la creatività.

Spesso vengono preferiti schemi vecchi ma collaudati, che hanno dimostrato di essere vincenti.

Tuttavia è necessario rispondere alla domanda: “quali garanzie abbiamo che, in un ambiente così mutevole, uno schema che si è rivelato vincente oggi si riveli vincente anche domani”?

Nessuna.

Ecco perchè diventa fondamentale non perdere di vista l’elemento “creatività”.

Questo elemento infatti non è appannaggio e dovere solamente di chi si occupa di pubblicità o di intrattenimento, ma copre tutti gli aspetti di un’organizzazione.

La creatività può essere inserita in ogni fase di un progetto: dalla sua definizione alla sua realizzazione (per approfondimenti rimando ad un prossimo articolo).

Affinché i soggetti operino con creatività è necessario che abbiano a disposizione un ambiente che non solo consenta la creatività, ma che la stimoli.

Come deve essere strutturato un setting creativo?

Esistono pochi standard riguardo alla sistemazione del setting…

La creatività ha luogo laddove il soggetto viene stimolato, e questa è l’unica regola da rispettare. Tutto il resto è puramente soggettivo.

Anche un caleidoscopio di colori potrebbe inibire la creatività di persone che potrebbero invece preferire un ambiente più “ordinato”.

Alcuni principi da rispettare:

La luminosità: intesa in senso lato. Coinvolge sia i colori, sia la disposizione del mobilio, l’ampiezza delle finestre, ecc… La mente deve respirare, il soggetto deve avere la sensazione di poter spaziare in ogni direzione, uscire, con l’occhio della mente, dalle mura della stanza.

In questo contesto diventa importante il ricambio di ossigeno, quindi disporre di un ambiente ben areato.

Il clima: inteso nel senso di “clima aziendale”. Deve essere il più propositivo possibile. I soggetti devono avere la possibilità di poter esporre le proprie idee, senza il pericolo di censure, e di poter essere sostenuti in questo.

Ma non basta: devono anche avere la percezione di tutto ciò!!!

Il tempo. Non esiste un tempo standard per la creatività, quindi l’unica regola da osservare in questo ambito è: lasciate che ogni persona segua il suo.

Obbligare una persona a seguire un ritmo non suo genera stress, il quale riduce la capacità di concentrazione e problem solving, e sposta l’attenzione non sul processo, ma sul tempo che l’individuo sta impiegando.

Le neuroscienze, attraverso recenti studi, hanno ampiamente dimostrato queste relazioni.

Ovviamente un ambiente creativo non basta: al suo interno devono operare individui creativi. Rimando questo ad un prossimo articolo.

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