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Se le regole cambiano a metà partita, siamo pronti a giocare?
In burocratichese: DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 2003, n.276, attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30. (GU n. 235 del 9-10-2003- Suppl. Ordinario n.159).
Per un linguaggio più vicino a noi, e per una sintesi del decreto, propongo invece di consultare questo sito.
Moltissimo si è detto riguardo a questo argomento: quali sono i nuovi contratti di lavoro, quali sono i nuovi diritti e doveri dei lavoratori, come cambiano i Centri per l’Impiego, quale sarà l’influenza sull’economia, ecc…
Tuttavia non si riesce ad andare più a fondo: si rimane sempre in superficie.
Noi preferiamo scendere più in profondità, e parlare delle persone con le persone.
I cambiamenti generati da questo Decreto infatti si ripercuotono sulla mentalità degli individui, ed impone un pensare ed un agire diversi da come siamo stati abituati a fare finora.
Se le regole sono cambiate, tanto vale farle proprie e trarne il meglio, in modo da volgerle a proprio favore.
Agire in positivo è possibile, ma è necessario operare un cambiamento di prospettiva: il fatto che non esista più il posto di lavoro non vuole dire che non esista più il lavoro.
Le nuove regole del gioco impongono di:
Ripensare alla definizione di posto di lavoro
Ripensare alla definizione di mestiere e lavoro, per riuscire a parlare di competenze
Gestire l’incertezza che inevitabilmente questa nuova situazione genera
Per ottenere ciò, diventa necessario:
Pensarsi come persone all’interno di un mondo da esplorare
Considerare il proprio saper fare, scollegato da un ambito lavorativo ben preciso
Valorizzare tutte le capacità di un individuo, anche quelle che non sembrano essere in relazione con il mestiere svolto
In questo contesto la flessibilità deve interessare anche la singola persona, ma non basta: diventano fondamentali concetti quali
Autoefficacia, ossia quanto l’individuo percepisce di poter riuscire nel proprio percorso professionale
Empowerment che, riferito all’individuo, gli permette di trovare autonomamente le risorse per destreggiarsi nel mercato del lavoro
Vertici di osservazione, i quali permettono di vedere un problema nelle sue molteplici sfaccettature
ma anche
Paura di un cambiamento che potrebbe avvenire anche all’improvviso
Angoscia, originata da un vivere in un ambiente che apparentemente non offre certezze
il tutto per riuscire a vedere quegli elementi di certezza che ci permetteranno di percorrere al meglio il nostro percorso professionale.
Ne possiamo parlare insieme?
Saremo presenti in piazza Palazzo di Città venerdì 12 novembre dalle 18.00 alle 22.00 e sabato 13 novembre dalle 10.00 alle 22.00, allo stand del “Progetto orientATTIVAmente”.
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