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Fiabis ha scritto:
Condividere i propri sogni con perfetti sconosciuti.
O quasi.
Parlare in gruppo delle proprie esperienze oniriche e sentire che gli altri le accolgono, le capiscono, le condividono, le rendono reali e vive attraverso i loro corpi in una partecipazione fisica ed emotiva pressoché totale, resa ancora più intensa dalla rappresentazione psicodrammaturgica...
Fiabis ha inviato il seguente articolo:
Social Dreaming Matrix: un sogno di gruppo.
Sapersi allontanare per essere più vicini
Condividere i propri sogni con perfetti sconosciuti. O quasi.
Parlare in gruppo delle proprie esperienze oniriche e sentire che gli altri le accolgono, le capiscono, le condividono, le rendono reali e vive attraverso i loro corpi in una partecipazione fisica ed emotiva pressoché totale, resa ancora più intensa dalla rappresentazione psicodrammaturgica.
Guardarsi intorno ed ammirare un panorama da sogno in un ambiente misterioso, nebuloso e solare al tempo stesso. Occhi, volti, sorrisi ed emozioni sincronizzati.
Sogno o realtà?
Risposta: l'esperienza di Eranos, 11 settembre 2004.
Sarà il luogo - che come diceva lo stesso Jung pareva dotato di vibrazioni sue proprie, intense, pervasive - sarà il fiume emotivo all'interno della sala, ma il senso del fluire appare tangibile.
Quasi che le persone sentano il passaggio di sogni, condivisioni, associazioni libere ed incensurate di ciò che i sogni stessi evocano, nei loro portatori e in coloro che prendono parte all'incontro.
Fino al climax, raggiunto con l'ultimo sogno portato da una partecipante, la cui ambientazione e il cui protagonista sarà proprio un fiume.
Molti i neofiti - tra cui la sottoscritta - scettici, timorosi, più o meno pronti ad accogliere le emozioni e le sensazioni messe in gioco ed evocate.
Colori, suoni, profumi, distruzioni, costruzioni, ricostruzioni.
Sono passati ormai alcuni giorni da quell'esperienza, ma le sensazioni restano ancora vive e sarei sinceramente curiosa di sapere cosa è rimasto, sedimentato e germogliato nelle altre persone che l'hanno condivisa.
Pochi sono gli aspetti tecnici sui quali sono in grado, in tutta onestà, di argomentare e per i quali rimando ad un articolo pubblicato su questo sito nel mese di agosto e che ha fatto scattare in me la curiosità verso l'evento e verso il tema. Mi sento però di affermare, con altrettanta onestà, che un'esperienza del genere non dovrebbe mancare nel vissuto di uno psicologo.
Fiabis
Psicologa del Lavoro |