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di Marco Donatiello
Il role playing PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Ricotta   
Tuesday 06 July 2004
Role playing, esercitazioni, business game sono alcuni degli strumenti di formazione del personale oggi più utilizzati. Ma cos’è il role playing, come funziona e a cosa deve il suo successo? Il role playing è un metodo basato sulla simulazione di una situazione, di un evento, sulla messa in scena. Proprio per il coinvolgimento dei partecipanti -chiamati a immedesimarsi, a vestire i panni di altri, a ipotizzare soluzioni- il role playing è considerato un metodo attivo. Può avere diversi obiettivi. In organizzazione è usato principalmente per: • Addestrare. Per esempio per dare istruzioni su come condurre la vendita di un prodotto può essere simulata l’interazione cliente-venditore. • Selezionare. I candidati possono essere valutati in sede di selezione in base al comportamento mostrato in scenari possibili della vita organizzativa. • Formare. In questo caso l’interesse è rivolto a aspetti meno prescrittivi e più personali, che lascino emergere non solo il ruolo, le norme comportamentali, ma la persona con la sua creatività. Nei primi due casi siamo prevalentemente di fronte a role playing strutturati, cioè abbastanza rigidi e prescrittivi. Nell’ultimo caso invece si tratta di un role playing meno strutturato, più vicino all’improvvisazione. Vediamo ora alcune caratteristiche del role playing: DOVE E QUANDO Il role playing può essere usato in seminari, esercitazioni, corsi di formazione. Soprattutto nel caso di role playing coinvolgenti per i partecipanti, è necessario considerare la necessità di sviluppare un clima nel gruppo che permetta alla persona di sentirsi a proprio agio e quindi libera di esprimersi. L’ambiente fisico non richiede caratteristiche particolari se non quella di dare sufficiente spazio per muoversi, garantendo allo stesso tempo riservatezza. CHI Oltre ai nostri partecipanti al corso abbiamo il formatore e eventualmente un assistente, una persona che aiuta il formatore nella direzione, osservazione, registrazione di quanto avviene e che, con una certa esperienza, può impersonare ruoli particolari (antagonista, doppio,...). COME Possiamo considerare quattro fasi principali di un role playing. -Warming up. Questa fase comprende .tutte quelle tecniche (brevi sketch e scenette, interviste, discussioni,...) volte a “riscaldare” l’ambiente, a creare, se non ancora presente, un clima accogliente. -Azione. E’ la fase di gioco vero e proprio tra gli attori. Può comprendere tecniche particolari come l’inversione dei ruoli, il doppio (l’assistente si pone alle spalle dell’attore e prova a dare voce a ciò che l’attore sembra non riuscire a esprimere. E’ una funzione di sostegno, di accompagnamento). -Cooling off. Opposta al warming up, questa fase serve per uscire dai ruoli e dal gioco, a riprendere le distanze. -Analisi del role playing. Il role playing offre opportunità di apprendimento. In primo luogo legate al momento della messa in scena, della drammatizzazione, grazie al coinvolgimento che viene stimolato; in secondo luogo legate la momento di commento, discussione, analisi di ciò che è avvenuto: delle parole, dei gesti, della postura, degli atteggiamenti, del detto e del non-detto. L’esistenza di questa fase dipende dalla presenza di diversi fattori: un gruppo che svolga la funzione di contenitore, la capacità e la motivazione dei partecipanti a mettersi in gioco, a scoprire lasciandosi scoprire, dalla capacità del formatore di intuire quale deve essere il livello di profondità delle interpretazioni a cui è opportuno fermarsi. Ogni interpretazione non richiesta o non tollerabile dai partecipanti indurrà delle difese, sarà pertanto dannosa. Il role playing può essere fonte di cambiamento, ma perché questo si verifichi bisogna riconoscere l’esistenza di una disfunzionalità nelle attuali pratiche di comportamento e riuscire a passare a una progettualità nuova, promuovere il cambiamento, ricostruire, in un clima collaborativo, rilassato, accogliente. In questo modo il role playing agisce sull’aspetto emotivo e cognitivo, sul sapere e sul saper fare, saper essere.

Simona Ricotta

Per approfondire: www.e-ducation.it/documenti/role_play.pdf S. CAPRANICO, Role Playing, Milano, Cortina, 1997

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