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di Marco Donatiello
Le emozioni ed i sentimenti nella nostra vita (parte prima) PDF Stampa E-mail
Scritto da ivan ferrero   
Wednesday 21 January 2004

Le emozioni ed i sentimenti nella nostra vita

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo, diviso in due parti, sulle emozioni ed i sentimenti ed il loro ruolo nella nostra vita, scritto da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo della Human srl.

EMOZIONI

 

Dal momento che la nostra cultura ammira l’approccio più maschile e razionale per la vita e disprezza il lato femminile, più portato ai sentimenti, tutti hanno imparato a nascondere i propri sentimenti persino a se stessi.

 

Abbiamo imparato a seppellire la maggior parte delle nostre sensazioni nel profondo di noi stessi, a mostrare al mondo soltanto quello che sembra sicuro.

 

La maggior parte di noi si sente a disagio con i sentimenti cosiddetti negativi (paura, tristezza, dolore, collera e sensazione di essere feriti), in realtà non esistono sentimenti negativi.

 

Noi definiamo negativo ciò che non capiamo e ne abbiamo paura. Tutti questi sentimenti sono naturali ed importanti, ognuno ha una funzione significativa nell’esperienza umana, invece di respingerli ed evitarli, abbiamo bisogno di esplorare e scoprire il dono che ogni sentimento ci offre.

 

I pensieri sono più collegati alla mente cosciente e alla volontà, mentre i sentimenti vengono da un luogo più profondo e meno razionale, in un certo qual modo possiamo scegliere coscientemente i nostri pensieri, ma l’unica scelta che abbiamo riguardo ai nostri sentimenti è il modo in cui affrontarli.

 

Per esempio la persona che è stata licenziata potrebbe scegliere di crogiolarsi in pensieri critici o vendicativi sul suo capo ufficio, oppure concentrarsi su pensieri che riguardano la ricerca di un altro lavoro.

 

Ma le emozioni sottostanti di rabbia e paura rimangono li, immutate, si può scegliere se affrontare queste sensazioni rimanendo seduto in casa in preda alla depressione, oppure andare in ufficio a gridare contro il capo oppure sfogandosi con un amico, un terapeuta, per poi andare alla ricerca di un nuovo lavoro.

 

In altre parole, può reprimere i sentimenti, sfogarli, esplorarli, esprimerli trovando infine un modo di agire appropriato per prendersi cura di sé stesso.

 

Permettendoci di riconoscere e vivere i nostri sentimenti, quando si presentano,sviluppiamo gli strumenti per rimanere in contatto con noi stessi.

 

E’ importante entrare in contatto con i bisogni che si trovano sotto le nostre emozioni e imparare a comunicarli con efficacia, sotto la maggior parte delle  nostre emozioni  si trovano le esigenze basilari di amore, accettazione, sicurezza ed autoconsiderazione.

 

Abbiamo bisogno di conoscere il bambino vulnerabile che vive ancora in noi, diventare il genitore affettuoso di cui il nostro bambino interiore ha bisogno.

 

Impedendo  a sé stessi di vivere appieno le proprie emozioni, si interrompe il flusso naturale della forza vitale, l’energia viene bloccata nel corpo fisico, e può rimanere così per molti anni , addirittura per tutta la vita, fino a quando non viene liberata. Questo stato genera dolore emozionale e fisico, malattie.

 

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