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di Marco Donatiello
Dall'orientamento alla formazione PDF Stampa E-mail
Scritto da marco donatiello   
Tuesday 25 November 2003
Dall'orientamento scolastico e professionale alla formazione, passando dalla formazione professionale. Ovvero l'iter completo della formazione dai ragazzi agli adulti. Piccola riflessione sull'esperienza lavorativa che sto attualmente vivendo.

Ultimamente sto facendo un'esperienza formativa molto interessante. Seguo tre tipologie di corsi di formazione professionale, sia in qualità di docente, sia in qualità di compresenza in aula, molto differenti:

un corso in un istituto professionale sull'orientamento, con ragazzi sui 14/15 anni un corso di formazione professionale sulla preparazione al lavoro per ragazzi sui 16/20 anni un corso di formazione per persone adulte ultra quarantacinquenni

Ho quindi la fortuna di seguire l'intero iter della formazione: dall'orientamento alla formazione per gli adulti, passando dalla formazione professionale. Ma cosa cambia in termini di progettazione e realizzazione dei corsi? Cambia e anche molto. Innanzitutto l'utenza è molto diversa, in termini di età, ma anche e soprattutto in termini di motivazione all'apprendimento.

I ragazzini di prima superiore a cui andiamo a dire cosa gli aspetta dal futuro, ben poco comprendono la reale complessità del mondo lavorativo ed extrascolastico. Ho notato che vivono in un "mondo di bambagia", in cui tutto è scontato e non devono compiere nessuno sforzo per ottenere quello che desiderano. E poi, secondo me, è forse troppo presto per andargli a parlare del mondo esterno, di quello che gli aspetta una volta usciti dalla scuola. Sono in fondo poco più che bambini, hanno sogni e desideri che li aiutano a crescere e quindi reputo prematuro questo tipo di orientamento. Retengo una soluzione molto più saggia quella di fare un serio e reale orientamento scolastico alla fine delle scuole medie per indirizzare i ragazzi alla scelta delle scuole superiori in base alle proprie caratteristiche e alle proprie capacità e non in base a quello che sognano di fare da grandi....dai tredici ai diciotto anni quante volte si cambia idea sul proprio futuro???? Inoltre essendo per loro obbligatorio frequentare il corso, la motivazione ad una seria e attiva partecipazione è molto bassa, e per preparare le varie lezioni è necessario tenere molto a mente questo fattore, quindi mantenere la parte teorica molto ridotta, per non far tediare troppo i gli utenti, e cercare di coinvolgerli maggiormente con esercitazioni pratiche. Molto apprezzate sono i lavori che si possono fare in gruppo. I ragazzi che si iscrivono invece ad un corso di formazione professionale hanno un tipo di motivazione diverso dall'utenza precedente. Loro di loro sponte hanno deciso di iscriversi e quindi di partecipare al corso. Ora non è che ci troviamo nella stessa situazione della formazione degli adulti, ma ci avviciniamo molto. Innanzitutto sono motivate ad apprendere, capiscono che seguendo quel determinato corso avranno la possibilità di avere nozioni e di apprendere delle competenze che faciliteranno l'ingresso nel mondo del lavoro. Con loro si può tentare di fare lezioni con parti teoriche più consistenti, anche se le parti di esercitazioni pratiche (giochi, lavori di gruppo, ecc...)dovranno essere quelle con il maggior numero di ore complessive. La formazione degli adulti resta sempre la maggior aspirazione di un formatore. Con essi, soprattutto quando si tratta di persone che hanno completato o lasciato gli studi da molto tempo, è impossibile fare lezione di tipo frontale e teorica per molto tempo; inoltre quando le persone iniziano a lavorare assimilano schemi mentali che sono difficilmente sdradicabili e quindi bisogna adeguarsi ad essi. Poche ore teoriche, il minimo per delimitare l'argomento, moltissime esercitazioni pratiche, legate al tipo di lavoro che hanno esercitato o che devono esercitare in futuro, moltissimi esempi pratici di vita quotidiana.

Personalmente trovo molto stimolante tenere corsi di formazione professionale, in quanto li reputo una bella sfida: il dover adattare le conoscenze e le esperienze della formazione degli adulti per i ragazzi di 16/20 mi affascina molto, si cercano soluzioni molto fantasiose, si lavora molto con le proprie capacità di inventare qualcosa di nuovo.

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